Oltre 10 milioni sono destinati a opere pubbliche e attività di servizio per i cittadini; quasi 2 milioni e 800mila euro a interventi residenziali; poco meno di 2 milioni e 400mila euro per attività turistiche e commerciali.
Ai Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti e ai Comuni che hanno già beneficiato di finanziamenti per i Programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile (CQ3), è destinato un finanziamento non superiore a 100.000 euro esclusivamente per la realizzazione di attività produttive.
Ai Puc3 urbani è destinato un finanziamento non superiore a 1 milione di euro, nel caso di Comuni con popolazione uguale o superiore a 3mila abitanti; fino a 800mila euro per i Comuni con meno di 3mila abitanti.
Quest’ultimi sono orientati essenzialmente a realizzare e rafforzare “reti di relazioni” o alla costruzione di “sistemi territoriali o tematici” tra i centri abitati ricompresi nel Puc3.
L’obiettivo è quello di coordinarsi e integrare strutture e servizi per aumentarne l’efficienza e contenere i costi senza limitarne la partecipazione ai cittadini.
Si vuol favorire, inoltre, una programmazione unitaria, innovativa e strategica, che propone un’offerta complessiva di qualità in grado di rendere gradevole l’abitare il territorio, frequentarlo, spostarsi al suo interno ed usarlo secondo principi di sostenibilità.
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, illustrando insieme all’assessore regionale all’Urbanistica e Riqualificazione urbana, Silvano Rometti, finalità e contenuti del bando pubblicato ieri dalla Regione ha affermato che. “È indispensabile che a questa e alle altre misure che la Regione e le amministrazioni comunali mettono in campo per la crescita del territorio, il nuovo Governo ora accompagni misure e provvedimenti a sostegno dei Comuni e della loro capacità di spesa.
Urge che venga affrontato e risolto il nodo del Patto di stabilità che impedisce anche alle amministrazioni più virtuose di fare investimenti e interventi”.
“Con questo bando – ha aggiunto la presidente – che prevede un sistema integrato di azioni fra interventi pubblici e privati, con misure per l’insediamento o lo sviluppo di attività produttive, per riqualificare le aree degradate, di misure sociali per creare una rete di servizi per favorire la permanenza della popolazione nei centri urbani, adottiamo una modalità di intervento che anticipa le linee di intervento della nuova programmazione comunitaria 2014-2020 che mette l’accento sullo sviluppo delle aree interne e, dunque, è di estrema rilevanza per la nostra regione.
È alle risorse dei nuovi fondi strutturali – ha aggiunto – che attingeremo per accrescere la dotazione finanziaria dei Puc3, ma intanto chiediamo un deciso cambio delle regole da parte del Governo nazionale”.
“Con il bando per la presentazione dei programmi integrati di sviluppo urbano Puc3 – ha detto l’assessore Rometti – ci poniamo l’obiettivo di far diventare i piccoli centri luoghi di nuova economia.
Gli elementi cruciali sono quelli di un approccio organico ai problemi dei centri storici, per un rilancio che passerà non solo attraverso la riqualificazione e la rifunzionalizzazione delle infrastrutture e dell’abitato, ma favorirà in particolare gli investimenti per attività produttive e servizi per la popolazione”.
Quanto alle risorse, l’obiettivo è quello di incrementarle sensibilmente con la nuova programmazione comunitaria: “Abbiamo attinto ai fondi del Par Fsc, il fondo per lo sviluppo e la coesione, già Fas, e alle risorse regionali.
L’auspicio – ha detto Rometti – è di poter almeno raddoppiare lo stanziamento allo scopo di finanziare il maggior numero dei programmi che i 73 Comuni sui 92 dell’Umbria interessati e che, per la prima volta, potranno presentare programmi anche intercomunali”.
“Un bando concordato insieme ai Comuni e che rappresenta una grande opportunità che dobbiamo saper cogliere”, ha rilevato Giuseppe Chianella, coordinatore dei piccoli Comuni dell’Anci Umbria e sindaco di Avigliano Umbro, sottolineando a sua volta l’urgenza che il nuovo Governo nazionale “rimuova il Patto di stabilità che blocca la capacità di spesa e di intervento dei Piccoli Comuni, misura che incide pochissimo sul debito pubblico”.
La scadenza per la presentazione delle domande dei Puc3 è fissata al 16 settembre 2013 per la presentazione dei programmi integrati; entro il 31 dicembre 2013 gli uffici regionali elaboreranno la graduatoria, mentre entro il 31 dicembre 2016 dovranno essere conclusi i Puc3 finanziati.













