Poco dopo le 12.00 di sabato 4 maggio, come annunciato, è stata scoperta dal Sindaco Alfio Todini la targa di intitolazione a Venanzio Vallerani della sala delle Conferenze presso il Museo dinamico del Laterizio e delle Terrecotte di Marsciano.
Per molti anni Venanzio Vallerani ha lavorato e collaborato con la Fao ed in particolare con il programma portato avanti da questa organizzazione per le zone aride.
A ricordare i tratti salienti di questa esperienza ci ha pensato Nora Berrahmouni.
“La Fao è molto grata al dottor Vallerani per il suo contributo.
Insieme abbiamo lavorato su molti progetti.
Uno degli ultimi riguarda il sostegno alla sicurezza alimentare e la lotta alla povertà in 6 paesi dell’Africa sub sahariana, nei quali, facendo tesoro del Vallerani System, sono stati ripristinati per l’agricoltura 13 mila ettari di terreni.
La sua passione per l’Africa e i suoi popoli, unitamente alla sua determinazione, sono state una delle chiavi del suo successo in una zona del mondo che sconta tanti problemi. L’impegno del dottor Vallerani non può che essere una fonte di orgoglio per Marsciano e per la sua famiglia”.
Consiste in una modalità di lavorazione dei terreni aridi e semi-aridi al fine di restaurare e ridare vita ai suoli degradati.
Si sviluppa in stretta collaborazione con le popolazioni locali e permette di:
– ottimizzare la conservazione e l’utilizzo dell’acqua di pioggia
– riforestare intere aree desertiche
– migliorare i pascoli
– moltiplicare le produzioni agricole
I suoi vantaggi:
– un’alta produttività
– una straordinaria efficienza
Ad oggi, gli aratri sono stati impiegati in 12 paesi: Burkina Faso, Ciad, Cina, Egitto, Giordania, Kenya, Marocco, Niger, Senegal, Siria, Sudan e Tunisia, su oltre 110.000 ettari ed ovunque sono stati utilizzati applicando integralmente il VS, hanno dato risultati importanti; tali da migliorare la situazione della popolazione locale.
Dell’importanza che riveste la figura di Venanzio Vallerani per Marsciano e non solo hanno parlato anche il Consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni e il Conte Enrico Pietromarchi.
“La famiglia Vallerani – afferma Chiacchieroni – ha avuto un importante ruolo per Marsciano e per l’Umbria.
È una delle famiglie che nella fase post unitaria ha costruito un’agricoltura più moderna immettendo nuovi metodi e tecnologie”. “
Venanzio – ha aggiunto Pietromarchi – ha portato nel mondo il nome di Marsciano, dell’Umbria e dell’Italia attraverso la sua creatività, lo spirito imprenditoriale e la capacità artigianale e, non meno importante, lo spirito di solidarietà che lo ha sempre caratterizzato”.
Oggi sono i suoi figli a continuare l’opera iniziata dal padre a partire dalla promozione del Vallerani System. “
È dal 2007, quando mio padre mi ha chiesto di aiutarlo a scrivere il libro che raccontava la sua esperienza professionale – racconta la figlia Sabina – che mi sono riavvicinata al suo lavoro dopo che per 20 anni avevo seguito un percorso che mi aveva portato più lontano dalle attività della mia famiglia. È
stata una vera e propria riscoperta e mi sono accorta di quanto impegno e lavoro, in tanti anni, mio padre avesse dedicato alla lotta alla desertificazione e al sostegno delle popolazioni che vivono nelle zone più aride del pianeta. Oggi è con orgoglio che mi sto impegnando nel proseguire la sua opera”.













