In tema di vacanze estive due sono i timori: da un lato c’è chi si aspetta che il tempo faccia scontare il mal tempo primaverile con temperature da soffocare; dall’altro c’è chi teme che la piovosità primaverile sia dura a regredire totalmente.
Da Massimiliano Pasqui dell’Ibimet-Cnr di Roma, una previsione salomonica:
“L’estate 2013 sarà probabilmente più calda del normale, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, tuttavia le ondate di calore potrebbero essere di breve durata, seguite da periodi leggermente più freschi.
Più fresco e instabile, invece, il clima nell’Italia settentrionale, ….le temperature saranno più basse e ci saranno maggiori precipitazioni rispetto alla media climatica”.
Adesso non resta di capire l’Umbria da che parte starà.
Più fresco e instabile, invece, il clima nell’Italia settentrionale, ….le temperature saranno più basse e ci saranno maggiori precipitazioni rispetto alla media climatica”.
Adesso non resta di capire l’Umbria da che parte starà.
Sembra che il principio in base a queste previsioni sia: primavere siccitose anticipano estati torride, mentre primavere piovose raramente precedono estati con significative anomalie positive di temperatura: da tenere a mente per gli anni futuri se quest’anno si vedrà che funziona.
Dallo stesso esperto un’altra constatazione: maggiore estensione del periodo estivo, con periodi più caldi e siccitosi, sia precoci che posticipati, durante i mesi di giugno e settembre, che hanno mostrato spesso un’anomalia di caldo”.













