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La rappresentanza aziendale annuncia la non collaborazione a prestazioni al di fuori dell’ ordinario e il massimo rispetto dei regolamenti e delle disposizioni aziendali relative all’ esercizio.

Premesso che :
 
·        E’ comprensibile che alcuni cittadini umbri (colleghi, utenti, politici e giornalisti) abbiano le idee confuse dai numeri e dalle notizie snocciolate nell’ultimo anno.
·        Nel luglio 2012 si palesava la crisi finanziaria (carenza di liquidità) di Umbria Mobilità, con il mancato pagamento della 14ma mensilità. Ad un anno di distanza, un nuovo CDA (mentre gli altri del passato CDA, che dovevano vigilare e informare gli enti proprietari sul lavoro del management, sono ancora lautamente pagati da gettoni di presenza nelle aziende partecipate tranne il Presidente Moriconi, che è tornato al suo ufficio di dirigente Regionale con tutte le relative mensilità non rateizzate), un nuovo Amministratore Delegato (da 200.000 € più Bonus mentre continuiamo a pagare il vecchio Direttore Generale fino ad Agosto, 350.000 € più bonus e prolungato il contratto del Direttore Amministrativo fino a dicembre..altri 100.000 € ? Più Bonus?), due “Advisor”(piano di ristrutturazione, altri 200.000 € ?) e per ultimo un nuovo legale (assunto senza concorso in un ufficio già colmo di avvocati, forse un “inciucio”  del responsabile legale e di qualche assessore comunale col beneplacito del nuovo AD ) e nulla è cambiato.
·        Anzi la situazione è addirittura peggiorata: le scorte dei magazzini sono vuote perché i fornitori non sono stati saldati, e di conseguenza treni ed autobus sostano decine di giorni all’interno delle officine, con un trend peggiorativo al passato.
·        Non vengono pagate le quote sottoscritte dai lavoratori con le finanziarie, assicurazioni, piani di pensionamento nonostante vengano trattenute dalla busta paga dei dipendenti, e non viene pagato il TFR maturato dopo 40 anni di lavoro al personale posto in quiescenza.
·        La politica Umbra ha sempre rivendicato di non conoscere i motivi della crisi finanziaria, però sono gli stessi che : hanno ordinato di vincere in tutti i modi la gara su Roma che ha portato una grave esposizione bancaria ( circa 120 milioni di € );  non hanno aumentato i corrispettivi chilometrici negli ultimi dieci anni nonostante l’aumento del carburante, dell’assicurazione etc.; non hanno rispettato gli impegni del “progetto di fattibilità” (5 milioni per tre anni); dovevano, per far uscire UM dalla crisi, ricapitalizzare per 25 milioni come prevedeva il piano degli Advisor (cosa fatta solo dalla Regione per la sua parte e non dagli altri soci) operazione che avrebbe dovuto ridare credibilità nei confronti delle banche; hanno nominato un nuovo AD che non ha fatto altro che seguire le richieste avanzate , nel luglio 2012, dal Direttore Generale (a nostro avviso soldi risparmiabili ).
·        La Regione, unico ente con il “portafoglio”, ha promesso un prestito ponte da 20 milioni che alla fine non è stata altro che un’ anticipazione di 13 milioni per i servizi che UM dovrà svolgere fino a Dicembre.
·        Addirittura alcuni Comuni non pagano le fatture (circa 8 milioni) per servizi che Umbria Mobilità ha già svolto e che sono già stati scontati in banca.
·        Alla fine di tutti questi numeri non c’è un responsabile, gli unici che stanno pagando questa crisi sono i Lavoratori che non hanno certezze sullo stipendio, sul giorno dello stesso e sul loro futuro imminente, i Fornitori e le famiglie dei loro dipendenti che non ricevono pagamenti da vari mesi, ed i Clienti/Utenti che hanno visto tagliarsi corse e servizi.
·        Lo scotto delle scelte politiche è ricaduto sempre sugli stessi, mentre, come sempre, le persone ( dirigenti degli Enti Proprietari ) che hanno causato questa situazione sono al loro posto , anzi si dividono premi nonostante la loro gestione dissennata (vedi scale mobili Rocca Paolina) o lavandosene le mani mentre aspettano il nuovo partner industriale come fosse il “salvatore”, (contingenza o scelta politica partita da lontano?).
 
La RSU unitariamente condanna:
 
·        la mancata convocazione da parte degli Enti Proprietari e del CDA riguardo il protocollo di intesa relativo alle garanzie (industriali, occupazionali e reddituali) da inserire nel bando di gara in via di definizione per l’individuazione di un partner industriale, così come da impegno sottoscritto in occasione dell’incontro tenutosi in azienda lo scorso 6 giugno 2013;
·        il procedimento unilaterale nell’ organizzazione del lavoro, dei turni e del personale creando tensioni e malumori tra gli stessi;
·        l’ ostruzionismo strumentale del Management nel definire l’ omogeneizzazione del restante personale;
·        il ritardo nel presentare un organigramma funzionale ( attualmente si registra uno scollegamento tra i vari settori dell’ azienda );
·        la mancata erogazione della Una Tantum del CCNL con la mensilità di maggio;
·        la proposta “ oscena ” di rateizzazione della 14ma mensilità;
 
 
Per quanto esposto, la scrivente RSU chiede alle Segreterie Regionali di categoria di mettere in atto tutte le azioni di lotta possibili per la tutela dei lavoratori.
 
Mentre la stessa chiede al personale una forte sensibilizzazione, la non collaborazione a prestazioni al di fuori dell’ ordinario e il massimo rispetto dei regolamenti e delle disposizioni aziendali relative all’ esercizio.
 
Vista la gravità della situazione e i tempi ristretti si invita e si chiama tutto il personale a condividere e sostenere la posizione dei colleghi della RSU.
 
 
 
Perugia,18 luglio ’13                                
La RSU di Umbria Mobilità

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