La esistenza di una fontana pubblica a Ponterio è nota solo a pochi. E ciò nonostante essa si trovi nei pressi di un incrocio importante, affianco del ponte sul Rio, sopra il quale passano tutti ogni giorno, abitanti di Ponterio e non.
Questa una delle fontane più importanti dell’intero territorio comunale, la cui costruzione può farsi risalire già al tardo medioevo in quanto strettamente legata alla fiera annuale che si teneva nella piana oggi occupata dall’abitato, fiera già presente nel 1321 e trasferita a Todi centro solo nel 1614.
Le sue forme attuali probabilmente risalgono a un restauro settecentesco (al centro della volta che ricopre l’abbeveratoio è un bellissimo stemma in pietra del Comune di Todi con l’aquila e la data 1765).
La fontana era alimentata da una sorgente distante alcune centinaia di metri ubicata in Voc. Palazzetta ai piedi della residenza Mariani.
L’acqua della sorgente, come risulta da documenti d’archivio, per metà veniva convogliata verso una fontana di proprietà dei Mariani stessi, oggi trasformata nel serbatoio dell’acquedotto di Ponterio, l’altra metà era invece convogliata verso la fontana comunale ubicata presso il ponte.
Tale acqua correva in un condotto sotterraneo il cui sbocco è visibile tuttora sulla parete di fondo dell’ambiente voltato.
Nel corso del Novecento l’intera sorgente Mariani è stata captata dall’acquedotto frazionale cosicché la fontana comunale è oggi all’asciutto.
Nonostante questo, la fontana di Ponterio resta un manufatto insigne, in buone condizioni strutturali, che per tornare ad un aspetto decente ed essere fruita necessiterebbe solo di pochi interventi, non particolarmente dispendiosi.
Dispiace invece vederla oggi così trascurata, negletta ed abbandonata.
A distanza di quasi nove mesi, ad esempio, le sue vasche sono ancora ricoperte da 10 centimetri di fango depositatosi in occasione dell’alluvione dello scorso novembre, nel frattempo rappresosi al sole come novello “Cretto” di Burri.
Della fontana di Ponterio, insomma, da troppo tempo non è fregato più niente a nessuno.
Se però una persona soltanto, lette queste righe, vorrà andare a vedere e porsi il problema, di come rispettare le proprie radici e conservarne memoria, beh allora, nel mio piccolo, già sarò abbastanza contento.
Se però una persona soltanto, lette queste righe, vorrà andare a vedere e porsi il problema, di come rispettare le proprie radici e conservarne memoria, beh allora, nel mio piccolo, già sarò abbastanza contento.









