Il chiaror di luna è l’unica cosa che illumina il parcheggio libero a ridosso della Consolazione, tanto libero da sembrare un bosco selvaggio
todi-notturno
Metti un sabato sera, una serata estiva di inizio agosto, metti un gruppo di amici che decidono di prendere un gelato nella loro amata città, metti Todi piena di atmosfera storica che merita una passeggiata al chiaror di luna.
Tutto molto entusiasmante se non fosse che proprio il chiaror di luna è l’unica cosa che illumina il parcheggio libero a ridosso della Consolazione.
Quando si decide di andar a fare un giro per la città tuderte, la prima domanda piena di ansia che nasce spontanea è:“dove parcheggiamo?” e non perché sia importante per noi la posizione strategica del posto per percorre meno strada, ma perché parcheggiare la propria auto a Todi è come pensare di scalare l’Everest: una vera impresa!
Come ormai è rinomato e fin troppo spesso succede, anche sabato sera la funicolare era tanto per cambiare chiusa, per la gioia di quanti volevano parcheggiare li e pagare, anche se a dire il vero, il tutto era sostituito da una navetta che se affollata, con queste temperature, ti regala anche una sauna gratis.
La scelta, tralasciando il parcheggio del “Mercataccio” costantemente pieno, ricade per il parcheggio posto dietro alla Consolazione, ma non appena in loco, ci rendiamo conto dell’angusta zona nella quale siamo arrivati e per quanto possa dire il nome della chiesa a fianco, Consolazione, cadiamo nella più triste disperazione.
Sembrava di essere in quei luoghi tratti del libro “ Foresta nera” di Franck Thilliez, buio tanto buio, un’illuminazione inesistente che, con tutte le buche e vari solchi esistenti, la Camel Trophy sembra una competizione per dilettanti allo sbaraglio, una specie di giungla con rami di piante talmente scesi in basso che impediscono il parcheggio nella metà dei posti disponibili e rendono molto difficile la traversata per arrivare al marciapiede, se poi hai le mani occupate da un passeggino, è meglio dotarsi di un casco integrale.
Ma come si fa a lasciar una zona di parcheggio in quello stato, un percorso che se fai tardi (e l’estate è bello anche far tardi), mettici anche che sei da solo, metterebbe paura pure percorrendolo con due body guard al fianco modello Lou Ferrigno!
Una volta raggiunta la strada che porta in piazza, l’unica cosa che ti fa star meglio, per modo di dire s’intende e nel vedere che per tutto il tratto in salita c’è una bellissima illuminazione dall’alto, ma ci sono solo due faretti calpestabili accesi, che si dissociano dall’ammutinamento totale del resto della truppa che non ne vuol sapere di accendersi e accompagnarti in centro. Che bellezza!
Ora nessuno chiede parcheggi di gran lusso o di poter parcheggiare in piazza anche perché una bella camminata dopo cena fa bene e mantiene in forma, però funicolare rotta, parcheggio Mercataccio pieno, parcheggio dietro alla Consolazione al buio e senza un minimo di manutenzione, tre buoni motivi per andare altrove e disertare Todi e le sue attività aperte di sera.
Spero che qualcuno prenda presto dei seri provvedimenti, ma certo è che la prossima volta che decideremo di mangiarci un gelato, ci penseremo bene prima di intraprendere la buia e tortuosa via del centro, meglio un ghiacciolo al bar di Mario!
 

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