In vari paesi europei rilevata sulla frutta e verdura l'anomala presenza di un sostanza, il perclorato, utilizzata per i fuochi d'artifico ma presente anche nei concimi minerali
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Il perclorato è una sostanza utilizzata nei fuochi d’artificio, come quelli molto belli, per la Festa della Consolazione a Todi ma è presente anche nei concimi minerali.
Fino al 2012 il metodo per rilevare i perclorati negli alimenti era vecchio, ma ora che è stato perfezionato, nei mesi scorsi le analisi hanno riscontrato in diversi Paesi un’elevata quantità di perclorati in frutta e verdura.

Se l’ipotesi più probabile punta il dito su eccessi di concimazione, si potrebbe anche ipotizzare che la sostanza sia divenuta presente nell’aria anche per effetto del continuo utilizzo di esplosivi, che nel mondo si verifica quasi ogni istante per motivi ben più tragici di un fuoco d’artificio

Il perclorato, se assorbito attraverso gli alimenti contaminati, è rapidamente eliminato con l’urina e non si accumula nell’organismo.
Tuttavia, se assunto in determinate concentrazioni, può impedire temporaneamente la metabolizzazione dello iodio da parte della tiroide
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La legislazione europea in materia, non stabilisce in modo specifico concentrazioni massime di perclorato per frutta e verdura, ma vige la regola generale secondo cui le sostanze estranee possono essere presenti negli alimenti solo in quantità innocue per la salute e se tecnicamente indispensabile.
Va ricordato, però che il 16 luglio scorso, la Commissione europea ha fissato in proposito valori massimi provvisori
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Entro la fine dell’anno l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), ha fatto sapere che pubblicherà una relazione in merito.

Giovanni D’Agata, fondatore dello “ Sportello dei Diritti” evidenzia che mentre in Svizzera l’UFSP ha raccomandato agli operatori del settore interessati di adottare i valori indicati provvisoriamente dall’UE, in Italia ancora le autorità sanitarie non hanno provveduto in tal senso.

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