"L’impatto sociale ed economico di questa patologia – elevatoafferma il dottor Maurizio Dottorini, direttore della S.C. di Pneumologia ed UTIR (Untià di terapia intensiva respiratoria) è particolarmente elevato in tutti i paesi sviluppati, Italia compresa.
Nonostante il costo medio annuo della malattia sia assai rilevante, una percentuale significativa di pazienti non trae beneficio sufficiente, in termini di qualità di vita, dalle terapie praticate.
Ma tutto questo non vuol dire che la ricerca debba ritenersi sconfitta: il fronte comune è quello di accrescere i benefici delle terapie"
Al convegno sono stati invitati esperti dei centri italiani pià qualificati e nei due giorni di lavori verrà presentato un documento che mette a punto la gestione della BPCO, per permettere la ottimizzare delle risorse a disposizione, attraverso un approccio integrato, che ponga il paziente affetto da BPCO al centro di una "rete" i capace di collegare efficacemente medici di medicina generale, specialisti pneumologi territoriali ed ospedalieri, internisti, tecnici e medici della riabilitazione con il coordinamento delle istituzioni sanitarie.









