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Smentito da tutti gli interessati, dopo polemiche, che il portavoce della Presidente della Giunta Regionale svolga una funzione di coordinamento delle trasmissioni
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La notizia dell’avvio in Umbria ( prima puntata mercoledì prossimo) di servizi televisivi sulla sanità ha scatenato la classica tempesta in un bicchier d’acqua, a causa di una imprecisa formulazione riguardo al ruolo di un funzionario regionale

“Trovo come minimo inopportuno che il portavoce della presidente della Regione Umbria, Franco Arcuti, svolga il ruolo di coordinatore dei servizi da mandare in onda sulla Rai regionale su un argomento delicato e di primaria importanza quale la sanità, come riportano stamani diverse agenzie di stampa”.
Così, in una nota, il capogruppo regionale dell’Udc, Sandra Monacelli per la quale “la scelta della Rai regionale dell’Umbria di realizzare una serie di trasmissioni con cadenza settimanale (il mercoledì mattina, con una finestra anche nel tg delle 14 sulla sanità, le sue eccellenze, i servizi i sanitari, il tutto sotto la supervisione e il coordinamento della presidenza della Giunta regionale, ricorda molto da vicino ‘Telekabul’, spingendosi anche più in avanti”.

Immediate le precisazioni del funzionario tirato in ballo, Franco Arcuti, portavoce della Presidente della Regione Umbria:
“Sarebbe davvero inopportuno e grave se il portavoce di un Presidente di Regione coordinasse i servizi, o quant’altro, del servizio radiotelevisivo pubblico e non si potrebbe dar torto al consigliere regionale Sandra Monacelli che ha manifestato il suo disappunto rispetto a una siffatta ipotesi.
Ma così non è: non coordino nulla, e ci mancherebbe altro! Tengo a precisare che non soltanto non ho alcun ruolo di coordinamento, ma nemmeno qualsivoglia rapporto funzionale con i colleghi della sede regionale della Rai, con i quali mi rapporto anche quotidianamente ma per il lavoro relativo alla mia funzione di portavoce.
In questa funzione, mi sono semplicemente attivato per fornire ai colleghi della Rai indirizzi e contatti telefonici relativi alle Aziende sanitarie e ospedaliere della nostra regione.
L’avermi attribuito il coordinamento dei servizi è dunque un errore contenuto nel comunicato stampa dell’Azienda ospedaliera di Perugia cui fa riferimento il consigliere regionale”.

Da parte sua Alvaro Fiorucci- caporedattore telegiornale regionale della rai, ha ulteriormente precisato.

”Accoglierei   volentieri l’invito al chiarimento che mi rivolge il consigliere regionale Sandra Monacelli  se ci fossero questioni da chiarire.
Ma non essendoci materia posso soltanto informarla   cordialmente   che  tutto quello che è oggetto del suo intervento e delle sue preoccupazioni non esiste.
Esiste, ma questo è un altro discorso, la volontà del tgr dell’Umbria di continuare ad informare in totale autonomia e senza intromissioni, i cittadini sul funzionamento e l’accessibilità dei servizi sanitari “

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