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Oltre alla dismissione di ulteriori 37 auto di servizio, anche un taglio notevole ai rimborsi per uso di auto propria dei dipendenti
vendesi

Stretta sui trasporti in Regione Umbria: sia in termini di mezzi che di spese da rimborsare ai dipendenti che usano mezzi propri per motivi di servizio.

La Giunta regionale dismetterà ulteriori 37 auto, di cui 29 di proprietà e 8 a noleggio (quelle attualmente a disposizione degli assessori), portando così il proprio autoparco dai 115 mezzi di quattro anni fa a 42, di cui undici assegnati al servizio di Protezione Civile.
Con questo provvedimento i costi dell’autoparco, al 31  dicembre 2013, sarebbero oltre il 63 per cento in meno rispetto al 2009 (da 665.822 a 266.200 euro).

Le vetture rimaste in dotazione saranno utilizzate dal presidente della regione (1), 8 vetture per la mobilità degli assessori regionali e per l’ attività delle strutture regionali preposte ai controlli monitoraggi e sopralluoghi; 11 vetture di proprietà assegnate in via esclusiva per le esigenze del Servizio Protezione Civile; 5 vetture, per il servizio navetta del personale regionale ivi compresi i direttori ed i coordinatori e per la mobilità tra le diverse sedi; 13 vetture, per attività di sopralluogo, ispettive, di monitoraggio, di controllo, di vigilanza e attività tecnica autoparco sede di Perugia e Terni; 1 vettura assegnata alla sede regionale distaccata; 1 vettura assegnata per il servizio giroposta di Perugia; 1 furgone per esigenze facchinaggio ed 1 furgone per esigenze servizio idrogeologico.

Il personale delle strutture regionali per recarsi fuori dal territorio regionale, dovrà prevalentemente utilizzare i mezzi pubblici
Per quanto riguarda la mobilità all’interno della Regione, ha detto l’assessore Paparelli, verrà limitato fortemente l’uso delle auto a guida libera, che saranno assegnate esclusivamente per le attività di sopralluogo, ispezione, monitoraggio e controllo e, ove possibile, con il criterio della condivisione della  auto secondo le modalità del car pooling e del car sharing.

Per gli altri compiti istituzionali, in alternativa al mezzo pubblico, potrà essere consentito l’uso del mezzo proprio, con il rimborso delle spese riferito al costo del biglietto del servizio pubblico più economico, e non più ad un quinto del costo del carburante. Tali disposizioni si applicheranno anche ai dirigenti, ai coordinatori ed ai direttori regionali

Nel prossimo nuovo piano triennale relativo all’Autoparco già si annuncia un’ulteriore diminuzione dei mezzi oltre a nuovi criteri di organizzazione (uso esclusivo di vetture a basso consumo ed ecologicamente compatibili: metano, elettrici/ibride, GPL)  ed “efficientamento” delle missioni, delle trasferte, del personale.

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