Il Consiglio Comunale di Perugia ha approvato una mozione che chiede di mantenere l’Ufficio NEP-Ufficio Unico Notifiche Esecuzioni E Protesti - presso la Corte di Appello e l’ufficio del Giudice di Pace nel centro storico cittadino pur se la competenza si è ora estesa ad Assisi, Castello, Castiglione, Gualdo e Gubbio
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La politica perugina ha perso un’occasione storica per far apparire la città come leader dell’Umbria e non solo la città che, per meriti del passato, s’è conquistato il rango di capoluogo regionale.
Ovviamente non c’è dubbio che si tenta di difendere il proprio e la cosa è sicuramente legittima, ma nel non voler considerare per nulla le esigenze di gran parte di quella comunità regionale che si vorrebbe guidare riduce Perugia al rango di una qualsiasi città umbra.

E, infatti,’ diventata delibera la mozione urgente bipartisan che riguardava principalmente il provvedimento di mantenimento nel centro storico cittadino degli Uffici giudiziari presentata dai Consiglieri Comunali Andrea Romizi (PdL) e Leonardo Miccioni (PD)

Eppure l’ipotesi contro cui il Consiglio Comunale perugino s’è espresso non era poi così rivoluzionaria come si può leggere nel testo della mozione.

"Visti i decreti legislativi 155 e 156 del 2012, per effetto dei quali si dovrà procedere ad una riorganizzazione degli Uffici giudiziari di Perugia in conseguenza della revisione delle circoscrizioni giudiziarie con accorpamento di sezioni distaccate (Assisi, Città di Castello e Gubbio) e uffici del giudice di pace (Assisi, Castiglione del Lago, Gualdo Tadino e Gubbio);
Vista, sul punto, la nota Anci del 15 febbraio 2013, che ben ha evidenziato come la nuova geografia degli uffici giudiziari, invece di razionalizzare le spese dei tribunali soppressi, si riduca di fatto a spostare il carico dai Comuni non più sedi di tribunale ai Comuni dove quelle sedi sono state accorpate, con un aggravio delle spese a loro carico;
Viste anche le Linee guida per l’attuazione della procedura di utilizzo di cui al decreto legislativo n. 155/2012, emesse con Circolare 23 marzo 2013 dal Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia, il cui tenore appresso riportiamo:“qualora il capo dell’ufficio accorpante non ritenga possibile attuare la suddetta concentrazione, sarà sua cura attivare, anche tramite la competente Commissione di manutenzione, ogni opportuna interlocuzione con le amministrazioni locali tenute, ex lege, ad assicurare idonee soluzioni logistiche per gli uffici giudiziari allocati sul proprio territorio”;
 
Rilevato che il Presidente della Corte di Appello ha prontamente attivato una necessaria interlocuzione con il Comune di Perugia in seno alla predetta Commissione, cui sono chiamati a partecipare l’Assessore competente Prof.ssa Livia Mercati, nonché il Dirigente di settore Ing. Franco Becchetti;
Rilevato, inoltre, che al fine di liberare gli spazi necessari ad allocare gli uffici accorpati è stato finanche prospettato lo spostamento di alcuni degli Uffici giudiziari presenti nel centro storico cittadino (in particolare Giudice di pace e Ufficio NEP – Ufficio Unico Notifiche Esecuzioni E Protesti) presso gli immobili Inpdap di Via Mario Angeloni;
Preso atto, al riguardo, della ferma contrarietà opposta a simile ultima prospettazione da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia a fronte dei manifesti disagi che l’eventuale disseminazione di uffici giudiziari in luoghi tanto distanti della città procurerebbe ad avvocati, collaboratori di studio e, più in generale, agli operatori di giustizia, nonché infine a tutti gli utenti del servizio giustizia sui quali si ripercuoterebbero spese, costi aggiuntivi e ritardi;
Ritenuto che ciò, effettivamente, integrerebbe un’anomalia poco virtuosa in un panorama nazionale caratterizzatosi, al contrario, per la concentrazione in una unica sede dei diversi uffici giudiziari;
Ritenuto che la delocalizzazione di importanti uffici giudiziari fuori dal centro storico andrebbe per di più a impoverire un’area della città già in sofferenza
Considerato che la Legge di Stabilità n. 228/2012, art. 1, comma 138, pur vietando alle amministrazioni pubbliche l’acquisto di immobili a titolo oneroso e la stipula di nuovi contratti di locazione passiva, consente il rinnovo di contratti già in essere; la locazione è consentita, altresì, per acquisire, a condizioni più vantaggiose, la disponibilità di locali in sostituzione di immobili dismessi;
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
 
 a presentare alla competente Commissione per la manutenzione degli Uffici Giudiziari una ipotesi di riorganizzazione che consenta di mantenere l’Ufficio NEP presso la Corte di Appello e l’ufficio del Giudice di Pace nel centro storico cittadino;
 a razionalizzare gli spazi già destinati agli uffici giudiziari;
 a supportare l’iniziativa intrapresa in sede Anci per la risoluzione dell’annosa questione del rimborso delle spese sostenute dai Comuni per gli uffici giudiziari.  "
 

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