Una 22enne, con a suo carico due condanne a cui si era sottratta con la latitanza, fermata a Marsciano con una complice per il possesso di tutti gli strumenti per entrare nelle abitazioni
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Evidentemente la media valle del Tevere umbro, forse per le abitudini dei suoi abitanti a fidarsi e non usare eccessive cautele per proteggere le proprie abitazioni fa gola ai ladri.
O meglio faceva gola perché dopo gli episodi registrati tempo fa a Todi ed a Marsciano l’allarme è salito e quel bel clima di civile convivenza sta finendo mentre di pari passo sta salendo, nello stile umbro, la voglia di reagire di cui i malviventi, a scanso di cattive sorprese dovrebbero tenere conto.

Fortuna per i ladri che i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Todi continuano nella costante azione di contrasto alla microcriminalità nel comprensorio della Media Valle del Tevere.
I malviventi cadono si nella rete delle forze dell’ordine ma forse scampano a qualche cosa di peggio.
I Carabinieri della Stazione di Marsciano hanno, infatti, individuato due giovani donne – di origini rom, una delle quali in stato di gravidanza – aggirarsi con atteggiamento sospetto nel Centro della cittadina umbra.
Le due donne, sottoposte a controllo, sono state trovate in possesso di arnesi da scasso ed un ritaglio di plastica rigida, utilizzati generalmente per l’apertura dei portoni di abitazioni.
E’ stato evidente, quindi, che le due fermate avevano in animo di consumare dei delitti contro il patrimonio ed in particolare furti in abitazioni e che erano state fermate appena in tempo dai militari di Marsciano.

Dagli accertamenti sull’identità delle due attraverso gli esami dattiloscopici ossia lo studio delle loro impronte digitali,  è emerso che:
– D.S., 22 enne, all’ottavo mese di gravidanza, risultava essere stata già sottoposta, nonostante la giovane età, a procedure di identificazioni in altre 43 circostanze, allorquando era stata denunciata o arrestata in diverse località del territorio nazionale per delitti contro il patrimonio.
– La stessa, inoltre, risultava latitante perché colpita di due ordini di cattura emessi uno dal Tribunale di Cagliari e l’altro dall’Ufficio di Sorveglianza di Roma, dovendo espiare due distinte di condanne (ad un anno e nove mesi per una, ad un anno ed un mese per l’altra) per i delitti di furto in abitazioni e tentato furto;
– B.B. appena 18 enne, risultava essere stata già arrestata e denunciata nel Lazio ed in Campania per i delitti di furto ed altro.
Per D.S. è finito, quindi, il suo stato di latitanza ed è stata tradotta nel carcere di Perugia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Ad entrambe è stata notificata, infine, la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Marsciano per tre anni. 

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