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Il Direttore Regionale Sanità Umbria racconterà la propria esperienza e le principali caratteristiche organizzative delle strutture umbre, il prossimo 8 novembre allo Starhotels Metropole di Roma, in occasione del workshop “Ripensare l’ospedale – XXI secolo: sfide organizzative e soluzioni innovative”
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Emilio Duca, Direttore Regionale Sanità Umbria, Francesco Zavattaro, Direttore Generale ASL Chieti Lanciano Vasto, Vittorio Raffone, Direttore Sanitario Clinica Mediterannea, Francesco Matera, Amministratore Delegato I.F.C.A. S.p.A., e Marta Matera, presidente AIOP Giovani Toscana interverranno, per raccontare la loro esperienza e le principali caratteristiche organizzative delle loro strutture ,il prossimo 8 novembre allo Starhotels Metropole di Roma, in occasione del workshop “Ripensare l’ospedale – XXI secolo: sfide organizzative e soluzioni innovative”, promosso e organizzato da Mölnlycke Health Care

L’evento, rivolto al management ospedaliero, vedrà la presenza di esperti e professionisti del mondo della Sanità, noti a livello nazionale, che affronteranno in modo innovativo ed efficace i problemi tipici degli ospedali – ritardi e tempi lunghi di attesa, errori nei processi clinico-assistenziali, ritmi di lavoro eccessivi e stressanti, scarsa integrazione tra figure professionali, inappropriatezza e sprechi di risorse – e discuteranno sulla necessità di sviluppare nuovi modelli organizzativi al fine di migliorare il servizio sia al paziente sia al personale operativo.

Modererà l’incontro il prof. Federico Lega, Responsabile Formazione Executive del settore Sanità presso lo SDA Bocconi

Nel corso dell’incontro particolare attenzione sarà dedicata alla riorganizzazione dei processi della sala operatoria ed a come si possa creare efficienza attraverso un risparmio di tempo, costi e impegno,consentendo di curare più pazienti e/o, meglio.
Le esperienze raccolte dimostrano che il numero di interventi chirurgici può aumentare anche oltre il 30% ogni anno, mantenendo invariata la capacità della sala operatoria; il tempo impiegato nella preparazione degli interventi chirurgici può essere ridotto fino al 40%, semplificate notevolmente le attività logistiche e ridotto l’impatto ambientale.
Tutto questo porta ad aumentare la soddisfazione dello staff e a migliorare l’esperienza clinica del paziente, ovvero a creare efficienza.

“Le esperienze raccontate nel workshop – afferma il prof. Federico Lega – testimoniano la possibilità di avviare diverse modalità di organizzazione dell’attività ospedaliera, non più articolate, come da tradizione, in Reparti o Unità operative in base alla patologia e alla disciplina medica: dalla gestione operativa alle linee di prodotto fino all’organizzazione per intensità e complessità. Saranno sottolineate le difficoltà attuative di tali modelli ma anche e soprattutto i benefici, tangibili e intangibili”.

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