Il giorno dopo a Todi c’è soddisfazione, anche se attenuata dalla pioggia che ha rovinato la tradizionale fiera di San Martini, per la prova di grande valore e coraggio e un poker di gol di rara bellezza, con cui il Todi Calcio ha, vinto in trasferta (3-4) domenica scorsa, nella nona giornata del campionato di Eccellenza Umbra.
La squadra va a quota 11, posizionandosi nella zona centrale della classifica e sorpassa, lasciandola a 10, la stessa squadra ospite.
Un’autentica impresa quella delle aquile biancorosse, entrate in campo con un organico ancora in parte decurtato di elementi fondamentali, ma impavido e motivato, tanto da non perdere le staffe quando sono restati in dieci ad appena venti minuti dall’inizio della gara.
La vittima sacrificale stavolta è stato Rizzoli, ammonito per la seconda volta quando il rimbalzo di un pallone ha incontrato il suo braccio.
La vittima sacrificale stavolta è stato Rizzoli, ammonito per la seconda volta quando il rimbalzo di un pallone ha incontrato il suo braccio.
Non passano neanche cinque minuti che giustizia sembra tornare nel momento in cui il gol spettacolo di Baffoni, porta in vantaggio il Todi.
Giocoforza protagonista, data la situazione in campo, di belle incursioni in area, il roccioso difensore tuderte al 25’ pt prima si stacca da terra a caccia del pallone, poi lo intercetta a terra e girandosi dalla parte opposta lo catapulta in rete intuendone appena lo specchio.
Al 30’ pt arriva anche il gol di Tarpani, con uno splendido colpo di testa sullo sviluppo corale di un’azione, avviata da un calcio di punizione.
E sembra un altro ritorno di giustizia, chè il generoso bomber non si risparmia mai di coprire all’occorrenza l’intera estensione del campo e ultimamente troppo spesso, data la frequenza delle punizioni inflitte al Todi, proprio la sua vocazione migliore, quella al gol, inevitbilmente ne esce strozzata.
Nella seconda parte della gara c’è il Tascini show, la doppietta della splendida promessa del calcio, ormai è chiaro, non più solo tuderte.
In forma smagliante, sembra essere per lui di partita in partita sempre più incontenibile la spinta all’assolo, un impeto a volte frenato dal fortissimo senso del gruppo che pure gli fa onore.
La particolarità della circostanza stavolta chiarisce la convinzione che il miglior servizio al gruppo è lasciarsi esplodere ed eccolo autore delle reti che lo lanciano in vetta alla classifica marcatori di Eccellenza (6 reti) addirittura superando il suo maestro, il re Leone (5 reti). Con impeto al 20’ st penetra in profondità e infila la porta con una maestria da campione, mentre al 35’ st dribbla una serie di avversari e sorprende tutti con un potente e calibratissimo lancio che va netto in rete.
Sullo 0-4 in dieci uomini, a metà del secondo tempo, giocoforza s’allenta appena la presa delle aquile.
Ed è lì che s’insinua il più che legittimo sforzo di reagire dei padroni di casa, i quali, con la testardaggine che rende loro il massimo merito si scaraventano tutti in avanti e provano qualunque palla, impegnando Marconi in vari bei salvataggi.
La grande spinta del Castel del Piano non è infruttuosa, tant’è che in pochi minuti, fra il 34′ e il 44′ st, segnano Di Croce, Ciucarelli e ancora Di Croce.
La grande spinta del Castel del Piano non è infruttuosa, tant’è che in pochi minuti, fra il 34′ e il 44′ st, segnano Di Croce, Ciucarelli e ancora Di Croce.











