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E’ un diritto dovere replicare e informare i cittadini in riferimento al comunicato stampa fatto dall’Amministrazione Bruscolotti sull’approvazione del bilancio preventivo 2013 del Comune di Massa Martana.In un momento come questo, dove le famiglie le imprese sono allo stremo dal punto di vista economico e finanziario,un’amministrazione locale,almeno per quello che riguarda le proprie competenze e responsabilità, dovrebbe approvare un bilancio ilmeno oneroso possibile per leormai esauste economie dei contribuentie non il contrario.Addossare solo colpe ad altri e non anche alle proprie decisioniè solo un vecchio e irrispettoso artificio politico,che crea soltanto confusione, sulla pelle dei contribuenti. Ora più che mai serve capire e individuare tra tutti chi siano i soggetti corresponsabili di una ennesima stangata fiscale. Le amministrazioni locali dispongono di un margine di autonomia decisionale nell’applicazione di aliquote minime e massime decise dal Governo centrale,alla fine sono quindi gli amministratori locali a decidere,nell’ambito della forbice a loro disposizione,quali aliquote adottare secondo le loro esigenze di bilancio.Se in un piccolo Comune come il nostro,un aumento di tassazione unito all’incremento del costo dei servizi ,raggiunge la“modicacifra” di 300.000 euro,c’è qualcosa che non quadra,oltre la giustificazione dei “tagli”. L’Amministrazione   dovrà rendere conto ai propri contribuenti di alcuni importanti elementi che hanno inciso e incidono tutt’ora in modo determinante sia neibilancipassati che in quelli presenti.Per capire bisogna fornire alcune informazioni al riguardo:

a)accettazione senza riserve dei piani finanziari predisposti dal gestore del servizio di raccolta dei rifiuti(GEST srl)nonostante il regolamento di gestione integrata preveda che ….“il corrispettivo di tali servizi sarà di volta in volta concordato con ilComune contraente…”. Tale fatto ha comportato per gli utenti massetani un aumento di costi del servizio dal 2011 al 2013 di circa 150.000 euro. Dicono che l’aumento è dovuto all’ampliamento delle utenze , all’inserimento di costi amministrativi e alla copertura totale del servizio….è vero! Ma è vero anche che se ci sono più utenze ci sono anche più entrate a cui vanno aggiunte,la vendita di materiali come plastica,vetro, alluminio ecc.,fatto che contribuisce ad abbattere i quantitativi di consegna dell’indifferenziato alla discarica e di conseguenza anche i costi da pagare. Se questo non è vero,allora i cittadini da anni sono presi in giro e il principio fondante della raccolta differenziata si annulla da solo visto che da servizio giustamente concepito per il rispetto dell’ambiente e per l’abbattimento delle spese per i Comuni,non diventa altro che una ulteriore forma di tassazione applicata,non per attuare i principi sopra richiamati, ma solo per mantenere del consenso politico attraverso la concessione di prebende clientelari;
b)mancato pagamento da 5 anni del canone di affitto del nostro acquedotto comunale da parte del gestore Umbria Acque che comporta minori introiti di cassa per il Comune pari a 555.000euro;
c) perdite derivanti dalla gestione del Mattatoio Comunaledal 2010 al 2012 per 105.000euro;
d)innalzamento della aliquota IMU per altri immobili da 0,86 a 10,60 che comporterà un esborso che oscilla tra i 160/190.000 euro;
e) vendita al prezzo di 10.000 eurole quote del capitale sociale della Società Massa Martana Carni Umbre di Qualitàche inizialmente erano del valore di 108.000 euro con annessa vendita dell’immobile del mattatoio per 800.000 euro,quando risultano essere stati investiti in quell’immobile soldi pubblici per circa 1.800.000 euro;
f)non è stata data dagli Amministratori la possibilità di spalmare entro tutto il 2014 il pagamento della TARES,come previsto dalla legge, esclusa la maggiorazione di 0,30 €/mqriservata allo Stato,mentre è stato deciso di far pagare il conguaglio residuo in due rate,una entro il 16/12/2013 e l’altra entro febbraio 2014.
Va detto quindi che il totale delle cifre indicate nei punti a), b), e c) dal 2009 al 2013 ha raggiunto quindi, tra aumenti di aliquote,costi di gestione, mancati introiti, ripiani di perdite,una cifra che sfiora ilmilione di euro, ai quali va aggiunto poi il pagamento degli interessi dovuti per il ricorso ad anticipi bancari di tesoreria per il mantenimento della gestione corrente del Comune. Quanto sopra esposto testimonia come le amministrazioni di centro sinistra,conoscono solo un metodo per affrontare una crisi economica così devastante,quello dell’aumento del “prelievo fiscale“e dimenticano per loro impostazione ideologica quello della possibile riduzione di sprechi e razionalizzazione delle spese. Nei prossimi giorni (con il saldo dell’IMU) avremo il primo riscontro del “pacco“che ci è stato propinato,grazie al “voto compatto della maggioranza”, da parte dell’Amministrazione di centrosinistra Bruscolotti.

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