Ad Orvieto, per la manifestazione, 300.000 € di incasso per quasi 18.000 biglietti, con un incremento del 20% rispetto alla passata edizione
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Se, coi tempi che corrono, si riesce in Umbria a fare, con una manifestazione musicale, 300.000 € di incasso per quasi 18.000 biglietti, con un incremento del 20% rispetto alla passata edizione non si può parlare altro che di successone per i 21 anni di Umbria Jazz Winter.

Un successo che si deve alla direzione artistica, all’impegno del Comune di Orvieto, dell’Associazione TE.MA/Teatro Mancinelli, e all’importante contributo delle istituzioni e delle aziende private.
Ma anche alle circa 150 persone impegnate con entusiasmo nell’organizzazione e nella buona riuscita della manifestazione.

Nei cinque giorni in cui si è svolto il Festival gli appuntamenti in cartellone, 120 concerti con 150 artisti impegnati,  hanno richiamato tantissimi appassionati che si sono riversati nelle strade al seguito della marchin’ band, nel Teatro Mancinelli, nel Palazzo del Popolo, realizzando quasi sempre il tutto esaurito, e negli altri venues: Palazzo dei Sette, Sala del Carmine, Museo Emilio Greco, Ristorante San Francesco.  

Le presenze complessive in città, oltre le più ottimistiche previsioni, hanno raggiunto quota 60.000 con gli alberghi del territorio che hanno registrato il tutto esaurito.

La spettacolare installazione “Sensational Umbria” di Steve McCurry accanto al Duomo ha incuriosito tantissimi visitatori.

La tradizionale Messa della Pace in Cattedrale con il coro gospel si conferma un rituale irrinunciabile sia per gli orvietani che per i tantissimi turisti nel primo giorno dell’anno.

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