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 Si è costituito un Coordinamento composto dagli esponenti di ogni Comitato, Movimento o forza politica che intendono scongiurare la realizzazione del depuratore unico presso il sito di Cascianella, a ridosso del popoloso quartiere di Cappuccini.

L’obiettivo è quello di unire le proprie forze ed esperienze per contrastare e demolire il parere motivato positivo espresso dalla Regione senza apportare concreti ed oggettivi argomenti, limitandosi solo a scrivere “ di esprimere un Parere motivato favorevole (. . .) ed al primo comma riportare: “Il progetto dell’intervento nel corso delle successive istruttorie per l’approvazione definitiva, dovrà essere provvisto di studi geologici e geotecnici di approfondimento progettuale con verifiche di stabilità dei versanti e dell’insieme dell’opera/terreno per poter accertare la compatibilità della rete di collettamento e depurazione dell’agglomerato di Todi con l’ambiente”.

Non si è mai visto che prima si esprime un parere e poi vengono fatte le indagini finalizzate a capire se l’area può ospitare il depuratore. Solo la politica e certi loro “aggregati” possono arrivare a tanto. Pressappochismo e “allegro” rispetto delle procedure hanno prodotto quello che si temeva da tempo: arrivare ad escludere tutti i siti possibili affinché rimanesse solo il sito di Cascianella. Perché è proprio lì che Sindaco e gli altri soggetti coinvolti voglio che venga costruito!

Gli vogliamo ricordare con forza che la zona è sottoposta a vincolo, si trova all’interno di un’area classificata A 1 e pertanto non edificabile. Solo alcune piccole strutture possono essere realizzate come ad esempio una cabina dell’Enel o della compagnia telefonica, nulla a che vedere con una struttura come quella di un depuratore per 25.000 abitanti che consiste in una grande superfice e migliaia di tonnellate di peso. Peso che andrebbe ad appesantire un’area già idrogeologicamente instabile vista anche la presenza di una frana attiva distante meno di 100 metri.

Un’unità di forze e di intenti contro l’ormai ben consolidata arroganza politico-amministrativa alla quale fa da eco una vergognosa sudditanza di alcuni tecnici.

Il parere espresso dal dirigente della regione, Francesco Cicchella, non è altro che quanto già contenuto nel rapporto ambientale redatto in sede di VAS per l’ATI 2, quasi un copia/incolla di suggestive considerazioni.

Ci chiediamo ancora a cosa è servita la tanto sbandierata partecipazione e democrazia, da parte del sindaco Rossini e dagli altri Enti coinvolti! Una grande parola che è servita solo e soltanto a riempirsi la bocca, solo una scusa per dire che è stata fatta ed essere a posto con la coscienza. Quella coscienza che ci sta spingendo ad andare in fondo a qualsiasi livello, non può l’arroganza soffocare quello che i cittadini ed il buon senso esprimono con correttezza pur consapevoli che non si gioca ad armi pari. La democrazia è soprattutto ascoltare i cittadini e salvaguardare i loto Diritti, senza barattare la salute con altri miseri interessi di parte.

Una soluzione, quella di Cascianella, che comporta anche una modifica del progetto iniziale con costi molto più elevati, sbancamenti, pali di consolidamento ed altro, maggiori costi di gestione e manutenzione dei quali se ne dovranno far carico i cittadini.

Un sito logisticamente sbagliato sia perché un depuratore di quelle entità, come sostiene la normativa, non si trova vicino ad “un corso d’acqua adeguato” nel quale scaricare i reflui depurati, sia perché è ubicato nelle immediate vicinanze di una fornace che per propria natura, come la depurazione, rientra a far parte delle industrie insalubri, pertanto la zona potrebbe trovarsi esposta ad una sommatoria di problematiche.

Per queste ragioni proseguiremo il nostro percorso utilizzando la strada della legalità che ci consente anche di ricorrere al TAR.

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