Scriveva Oriana Fallaci che “i mediocri del Politically Correct negano sempre il merito e sostituiscono sempre la qualità con la quantità“. E’ quanto sta accadendo a Rossini ed al Partito Democratico di Todi in merito alla istituzione della “fantomatica” Consulta Comunale sulle politiche di genere. Stanti le dichiarazioni di quelli del PD “la previsione statutaria di questa consulta dovrebbe rispondere alla necessità evidenziata dal Sindaco Rossini di dare rappresentanza in consiglio comunale al genere femminile, non rappresentato nell’attuale consiglio”. E’ palese a tutti invece che la verità è ben altra. Le necessità di Rossini ricalcano in toto la becera e malcelata politica massimalista e sinistroide secondo la quale la parità di genere non si debba realizzare attraverso un naturale processo sociale e soprattutto culturale, ma debba essere imposta con una LEGGE dello stato. E allora il nostro Sindaco aderisce entusiasticamente, insieme alla sua sgangherata maggioranza, alla incredibile visione già passata al vaglio del nostro legislatore nazionale. Anche per il nostro Sindaco non esiste un unico genere, che è quello umano, ma si deve creare una sorta di spartiacque: uomini da una parte e donne dall’altra. Non esiste più la persona, la sua sensibilità, il merito di quello che ha fatto e di quello che potrebbe fare mettendosi al servizio della collettività… niente di tutto questo ! La parità di genere ha vinto ! Giustizia è fatta ! Senza pensare che questo assurdo modo di ragionare rappresenta anche una sorta di discriminazione al contrario, perché una donna (o un uomo in quanto l’esempio è applicabile ad entrambi) verrebbe candidata/o solo in quanto tale ed esclusivamente quindi per le sue qualità fisiche e non certo per le capacità. E così, a questo punto, tutti potrebbero reclamare posti in virtù di una ipotetica parità di genere in ogni campo. E un transessuale eletto dal popolo sovrano in quale genere lo mettiamo ? Diventa una sorta di Jolly da spendere come maschio o come femmina a secondo di come per il partito conviene rispettare le percentuali ? Vladimir Luxuria è donna come Lei stessa ha orgogliosamente rivendicato di sentirsi, oppure è un uomo in quanto biologicamente ed anatomicamente conserva ancora gli attributi maschili ? In quale genere dovrebbe essere collocata/o ? Di fronte a questa ipocrisia della “politica di genere” viene spontaneo chiedersi come mai, visto che i sani principi ed i valori della sinistra coinciderebbero con le lotte atte a garantire la più ampia rappresentanza delle donne in politica, Rossini, che si lamenta per l’assenza di donne in Consiglio, abbia voluto premiare il sesso femminile nominando un unico assessore donna. Visto che era e a tutt’oggi è assoluta discrezione del Sindaco nominare i membri della Giunta, perché Rossini se è davvero convinto della fondatezza delle cosiddette “politiche di genere”, non è il primo a dare il buon esempio?

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