Per l'organizzazione una buona occasione di dialogo con le cittadine limitrofe a Spoleto creando sinergie atte ad attirare turismo culturale e dare una nuova vitalità al territorio
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A Massa Martana, il giorno 7 giugno p.v.  alle ore 17,00 presso la Chiesa Nova ci sarà l’inaugurazione della prima edizione della Biennale di Spoleto, con il patrocinio del Comune.
La biennale sarà inaugurata  con una performance pittorica con il maestro Giuliano Ottaviani e la poesia della professoressa Antonella Ferrovecchio

L’organizzatore, il Maestro Giuliano Ottaviani, Presidente e Coordinatore Artistico della manifestazione nonché Presidente fondatore della della Galleria d’Arte Eclettica di Treviglio (Bg) ha così presentato la mostra:
“ Il “Dialogo” questa parola magica!!
Quando ebbi l’idea di organizzare la Biennale di Spoleto, estesa al territorio, pensai che era una buona occasione di dialogo con le cittadine limitrofe creando sinergie atte ad attirare turismo culturale e dare una nuova vitalità al territorio; arricchendolo di presenze culturali internazionali fortemente iniziatiche utili a scopo didattico e crescita culturale del territorio stimolando interscambi con città di altri Paesi del mondo attraverso i loro  artisti.
Si accorcerebbero così quelle distanze altrimenti insuperabili  per le piccole realtà urbane con scarse risorse destinate alla promozione culturale, dando forza a quelle iniziative affidate a volenterosi  promotori locali che non riescono ad uscire dal territorio ed alla capacità organizzativa internazionale dell’ Associazione Culturale Eclettica.

Dopo la Biennale, in attesa della prossima edizione, che  si occuperà di dare continuità  di eventi internazionali con lo scambio di artisti dei vari Paesi, volenterosi ad esporre nel nostro territorio in un interscambio con nostri creativi locali, veicoli di dialogo e divulgazione del territorio, in collaborazione con le Amministrazioni richiedenti di tale servizio per creare nuove opportunità; attivando programmi , iniziative europee e sviluppando quel dialogo aggregante e culturalmente costruttivo.
Tutto ciò per superare i pregiudizi storici  sviluppando aggregazioni culturali, nel rispetto delle altrui e proprie specificità trasformando i differenti punti di vista in pilastri dogmatici che illuminino il nostro pensiero; stimolando la collaborazione e valorizzando le culture ed i territori nel rispetto dell’ambiente e della dignità umana.
“Dialogo” nasce tra un uomo ed una donna e si sviluppa nella famiglia, si estende a piccole e poi a grandi comunità, e tra i vari Paesi nel mondo generando pace.

Quale miglior mezzo se non l’arte, linguaggio che nasce dall’amore e la creatività espressa attraverso mestieri antichi e moderni che hanno contribuito alla sopravvivenza dell’anima e del corpo, dal forte valore iniziatico e praticato con valori universali al di sopra delle parti, che nasce dal profondo del cuore; dalle emozioni stimolate dal territorio di appartenenza e filtrate da quel setaccio introspettivo, materializzando dei punti di vista in gesti personalizzati, inseriti nella contestualità poeticamente interpretata, restituendo le emozioni sotto forma di immagini con impasti cromatici atti a stimolare vibrazioni universali accrescendo quella capacità comunicativa innata nell’essere umano.”

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