Il fenomeno è stato registrato intorno alle 10.52 ed ha avuto una durata di una decina di secondi.
Alcune ore prima, alle 7.46, una scossa di magnitudo 1.2 aveva avuto come epicentro il tracciato della superstrada E45 tra l’uscita per Acquasparta e la zona industriale della cittadina umbra.
Sarà un caso, ma da un paio di giorni, osservando il cielo ed il clima pesante, alcune persone dicevano ” è tempo da terremoto“.
Il fatto che alle 11.20 nessuno degli istituti simologici aveva riportato il fenomeno sismico ed anzi fossero stati riportati fenomeni avvenuti in altre zone dell’Umbria dopo le 10.52, faceva pensare che il terremoto fosse stato un fatto locale tuderte e che la magnitudo non fosse stata elevata.
Poi però la conferma che la scossa di magnitudo 3.4 aveva interessato la zona tra Acquasparta, Avigliano umbro, San Gemini e Montecastrilli.
L’epicentro è stato localizzato tra Castel Todino e la zona industriale di Acquasparta, lungo le pendici delle colline che sovrastano questa ultima località umbra, non lontano dal tratto di strada provinciale 35 che porta al bivio Quadrelli – Castel Todino, a circa 7,4 km di profondità.
Una successiva scossa di magnitudo 1.8 si è registrata alle 11.42 con epicentro sul tracciato della strada provinciale 81 che da Castel Todino conduce verso Avigliano umbro e Montecastrilli, alla profondità di 6 km
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