E’ iniziato in mattinata e finirà nella stessa giornata l’accurato “chek-up” e l’intervento in “day hospital” che vede protagonista la grande cupola centrale del Tempio della Consolazione, sul quale svetta da alcune ore un enorme braccio meccanico di oltre 60 metri con il quale si punta ad effettuare una “riparazione” della copertura in piombo della calotta nel punto interessato da una pericolosa infiltrazione, ben visibile ormai anche dall’interno della chiesa.
Il problema era presente da diversi anni ed il progressivo deterioramento della situazione rischiava di produrre danni crescenti alle volte del tempio bramantesco. Per questo l’ETAB, proprietario del tempio, ha inteso approfittare della presenza a Todi del braccio con piattaforma per lavori a grandi altezze, giunto nei giorni scorsi in città da Roma per il ripristino delle gronde di Palazzo dei Priori, per dare una soluzione al problema e, nel frattempo, effettuare un’analisi dettagliata dello stato dell’intero “cupolone”.
Come si ricorderà, la scorsa estate l’ETAB aveva già promosso un’analoga ricognizione sulle quattro semicupole, dove le infiltrazioni sono più diffuse e di maggiore estensione, lavoro che in quel caso ha permesso la predisposizione di un progetto per un più corposo intervento che risulta già finanziato ed il cui cantiere vedrà la luce nei mesi a venire.
Il Tempio bramantsco, tanto caro ai tuderti, sembra godere insomma di buone cure, sia nel decoro (è in fase di ultimazione il restauro del terzo portone e prosegue quello delle antiche panche) che nella manutenzione straordinaria.








