Richiesta regionale di assicurare per i residenti in Umbria le più ampie agevolazioni possibili in termini di tariffe e di varietà di titoli di accesso
e45

C’è qualcosa che non torna nel progetto di trasformare la superstrada E45 in autostrada.
Da un lato si dice che è un’opera strategica necessaria, dall’altro nel fare i conti dell’investimento necessario si dice che il traffico sarà scarso, quindi alti pedaggi.
Sembra quasi che ci sia qualcuno che questa autostrada la voglia ma non per risolvere problemi di traffico.

Una stranezza che fa il paio coi discorsi da “botte piena e moglie ubriaca” che fanno coloro i quali vogliono l’autostrada ma non vogliono i pedaggi, per poi ritrovarsi come sulla Salerno Reggio Calabria.
In vero a percorrere la superstrada nel tratto umbro, all’infuori che nei pochi km del così detto “nodo di Perugia”, non ci si è mai incontrati con ingorghi ed anche la presenza di traffico pesante non ha creato problemi comparabili con quelli presenti su altre arterie, se non per il fatto che si “mangiano” l’asfalto.

Intanto le parole sul’argomento continuano a fioccare.
Ma quale salasso per gli umbri quando percorreranno la E45 una volta trasformata in autostrada? Non converrebbe nemmeno allo stesso gestore dell’arteria, poiché il traffico si riverserebbe in larga parte sulle strade locali.
E, in ogni caso, il ‘no’ della Regione Umbria al pedaggio per il traffico locale è già stato recepito dal Governo e su questo non abbasseremo certo la guardia”.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Silvano Rometti, interviene per fare chiarezza sulla costruzione della nuova autostrada Orte-Mestre, che comporterà l’adeguamento e la messa in sicurezza della superstrada E45.
  “Sia chiaro innanzitutto – afferma Rometti – che i lavori partiranno soltanto quando, individuato attraverso una gara il concessionario che li realizzerà, il Governo sottoscriverà con lui la relativa convenzione, in cui verranno disciplinate anche le questioni del pedaggio e delle agevolazioni. E non ci troveremo di fronte al fatto compiuto, perché la convenzione dovrà essere prima condivisa con l’Umbria e tutte le altre Regioni interessate”.

 “È completamente sbagliato e fuorviante, perciò, fare oggi stime sui costi per gli umbri poiché – sottolinea – si basano su una semplice ipotesi economica da parte di uno dei proponenti che non necessariamente sarà quello scelto per realizzare l’opera”. 
 “Questa proposta economica – tiene a precisare inoltre Rometti – è stata presentata al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti alla fine del 2013, due anni dopo che è stato formalizzato il parere favorevole della Regione Umbria. Se avesse fatto parte del progetto su cui ci siamo espressi – afferma – l’avremmo rigettata”. 
 “Sull’adeguamento – dice l’assessore ricostruendo l’iter del progetto – già nel 2007 e poi nel luglio 2011 l’Umbria si è espressa favorevolmente, unitamente a tutte le altre Regioni coinvolte dal tracciato.
La realizzazione dell’autostrada, che ha ottenuto il parere positivo di tutti i Comuni umbri i cui territori sono attraversati dalla E45, pur con alcune osservazioni e richieste di modifiche, recepite, è stata approvata – prosegue – a larghissima maggioranza nel gennaio scorso in Consiglio regionale, con voti bipartisan, del centrosinistra e del centrodestra, sui documenti che, nel vedere con favore la nascita dell’autostrada, mettono in evidenza la necessità di esentare gli umbri dal pagamento di pedaggi”.
  “Una posizione – sottolinea l’assessore – che la Regione Umbria esprime con forza già da quando si è cominciato a parlare del progetto”.

“La nostra ferma richiesta di assicurare per i residenti in Umbria le più ampie agevolazioni possibili in termini di  tariffe e di varietà di titoli di accesso – rileva – è stata ritenuta legittima e approvata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, a differenza di modifiche di altre Regioni che non sono state accolte”.
Parlare ora di pedaggi ‘salati’ è pertanto non solo prematuro, ma anche strumentale, un argomento buono solo per avere visibilità – dice l’assessore – Non va dimenticato, intanto, che il progetto dell’autostrada Orte-Mestre è attualmente fermo al palo, e non a caso è previsto fra le grandi opere pubbliche che il Governo vuol sbloccare.
Il Cipe ha infatti dato il ‘via libera’ nel novembre 2013 al progetto preliminare, ma la Corte dei Conti lo ha fermato – ricorda – contestando l’applicazione dei vantaggi fiscali chiesti dagli investitori privati per la realizzazione dell’opera, poiché previsti dalla normativa sulla defiscalizzazione entrata in vigore successivamente alla presentazione del project financing. Occorrerebbe, dunque, una modifica normativa da parte del Governo”.
 
“È chiaro che senza investimenti privati, come ormai tutte le grandi opere pubbliche – afferma l’assessore – non potrà essere potenziato questo asse viario oggi penalizzato da una mole di traffico di attraversamento, in particolare di mezzi pesanti che lo privilegiano rispetto agli itinerari autostradali perché esente da pedaggi, e da una condizione manutentiva non più accettabile”.
 “Per la futura autostrada che attraverserà l’Umbria – dice ancora Rometti – è prevista una modalità di accesso con il sistema automatico ‘free-flow’, senza caselli e quindi rallentamenti, per facilitare il traffico locale.
È interesse di tutti, a cominciare dal concessionario dell’autostrada, che l’accesso sia sostenibile, anche dal punto di vista economico. Altrimenti – rileva l’assessore – si arriverebbe al paradosso di una autostrada pressoché vuota, con il congestionamento della viabilità secondaria circostante”.
 “Siamo ben consapevoli che bisogna tenere alta la guardia – afferma – e non vogliamo gettare nessun fumo negli occhi degli umbri per nascondere stangate in arrivo sugli spostamenti sulla nuova E45. Ma fare oggi calcoli e gridare ‘al lupo’ sulla base di un’ipotesi economica di colui che potrebbe non essere il costruttore, è infondato: la partita vera si giocherà quando sarà il momento di definire la convenzione che darà il ‘via libera’ ai lavori”.
“L’Umbria – sottolinea – continuerà a fare la sua parte in difesa dei diritti degli umbri, così come è stato fatto con successo per l’introduzione del pedaggio sul raccordo Perugia- Bettolle, contro il quale abbiamo presentato addirittura ricorso di legittimità alla Corte Costituzionale”.
  
“Auspichiamo – dice ancora l’assessore – che sull’esenzione dai pagamenti e, comunque, sulla previsione nella convenzione delle migliori facilitazioni per il traffico locale, ci sia l’impegno unanime dei parlamentari umbri, delle istituzioni locali e della comunità regionale. Per parte nostra, in attesa dello sblocco del progetto di trasformazione in autostrada – conclude – non abbasseremo la guardia nemmeno sul fronte della messa in sicurezza della E45, asse strategico per i collegamenti e lo sviluppo della regione, su cui abbiamo ottenuto l’impegno dell’Anas e che è quanto mai urgente”.

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