L’intervista immaginaria a Marina Berlusconi che, secondo l’autrice del testo, Emilia Costantini, ” vuole dunque essere una metafora sul potere dinastico, in questo caso declinato in vari modi: finanziario, politico, mediatico”, rischia di creare un caso politico nazionale al Todi Festival.
Con tanti che vorrebbero assistervi e tanti che farebbero tanto volentieri a meno di essere trascinati, magari solo per la presenza o l’assenza, in polemiche e non solo con la stirpe dell’ex presidente del Consiglio, perché di successioni dinastiche l’Italia è piena e se sul palco si assumeranno le “sembianze” di un famiglia, di fatto si parlerà di tante altre note e meno note che non disdegnano affatto il nepotismo, di gente che, come recentemente detto, se non avesse un dato nome starebbero a lavorare ai torni anzichè guardare tutti dall’alto al basso.
D’altronde, come dice l’autrice “Il teatro è finzione dunque non è etichettabile.
Sul palcoscenico si può inventare, ma si ha il vantaggio di poter dire cose molto vere che, in altri contesti, non si potrebbero dire.
E il teatro civile, come questo che viene proposto, vuole assolvere a un compito ancor più oneroso: sollevare dubbi, sollecitare delle domande negli spettatori e non limitarsi a facili soluzioni”
Chi gioiscono sono gli organizzatori, che stanno andando verso il “ sold out” per la sera di giovedì 21 agosto al Teatro Comunale.
Molti dovranno ripiegare sulla replica di sabato 23 per vedere all’opera Laura Lattuada, Rosalina Neri, Piero Baldini, Stella Piccioni, il tuderte Giacomo Troianiello, Giancarlo Picci.
Al pianoforte Giuseppe DI BENEDETTO,Regista Assistente Carlo CINQUE, Editing Video Franco FIUME, Impianto Scenico Filippo CRIVELLI, Coordinatore Francesco GERBASIO, Regia e Video FILIPPO CRIVELLI.















