Fabrizio Mecarelli ha lavorato quattro mesi per "ricostruire" in legno il tempio in miniatura: il manufatto esposto nella chiesa fino all'8 settembre
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Non è certo il modello della fabbrica della Consolazione realizzato in epoca rinascimentale per “guidare” la costruzione del tempio – che è esposto nelle sale del museo-pinacoteca di Todi (e che è stato dato di recente in prestito per una mostra sul Bramante ad Urbania e ed oggetto di una richiesta analoga da parte del Museo Nazionale Svizzero) – ma è comunque un piccolo capolavoro, soprattutto se si pensa alla dedizione che c’è dietro.
Il riferimento è al modellino del tempio della Consolazione interamente in legno, di 1,5 metri di altezza per 1,5 di base, realizzato dal tuderte Fabrizio Mecarelli, di professione ristoratore ma animato da una incontenibile passione per l’artigianato, espressa anche nell’ambito dell’Associazione Presepisti Tuderti guidata da Pino Festa, che ogni anno a Montesanto organizza un’esposizione di presepi con inseriti alcuni monumenti cittadini.
Per la sua realizzazione ha lavorato oltre 4 mesi di lavoro, al chiuso del suo “grottino”, in ogni momento libero della giornata. “Ho iniziato quasi per scherzo, sull’onda del gran parlare che si fa del monumento come ‘luogo del cuore” del FAI – confessa Mecarelli – poi, incoraggiato da tanti, è finita per diventare un’ossessione, fino ad impormi di terminarla per il giorno della festa della Consolazione”.
A riconoscimento di tanto impegno,  da sabato 6 settembre il pregevole manufatto viene esposto all’interno del Tempio nell’ambito delle iniziative per i tradizionali festeggiamenti di Santa Maria della Consolazione che si concluderanno lunedì 8 con lo spettacolo pirotecnico.

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