Scadrà il 31 ottobre prossimo il termine entro cui le famiglie umbre possono presentare le domande per accedere al contributo per l’acquisto di libri di testo scolastici
Il sostegno è previsto per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, appartenenti a famiglie il cui reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente)rientra nella soglia di 10.632,94 euro.
La somma destinata quest’anno a questo scopo alla Regione Umbria dal Ministero dell’Istruzione ammonta a 1 milione 296 mila euro, di cui 962 mila 924 euro andranno agli studenti che adempiono all’obbligo scolastico, mentre 333 mila 270 euro saranno destinati agli alunni della scuola media superiore.
Per accedere al contributo è indispensabile conservare fatture o scontrini che attestino l’acquisto dei libri di testo; i Comuni effettueranno controlli sia a campione, sia nei casi in cui ci siano fondati dubbi sulle dichiarazioni rese con l’autocertificazione, anche dopo aver erogato gli aiuti”.
La Regione Umbria ha definito criteri e date per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, analogamente ai precedenti anni scolastici.
L’aiuto potrà essere attivato dalla domanda di chi esercita la patria potestà genitoriale dell’alunno, tramite un apposito modello reperibile sul sito internet della Regione (www.istruzione.regione.umbria.it) e presso i Comuni e le segreterie delle scuole, accompagnato dall’attestazione della situazione economica familiare secondo il calcolo Isee pari o inferiore a 10.632,94 euro.
La richiesta dovrà essere consegnata al Comune di residenza, sia per gli alunni che frequentano Istituti scolastici ricadenti nel Comune medesimo o in Comuni vicini, che per gli studenti di Istituti scolastici di altre regioni.
I singoli Comuni, che ai fini dell’acquisizione delle istanza possono avvalersi della collaborazione delle scuole, valuteranno l’ammissibilità delle domande, con la verifica dei requisiti richiesti dalla normativa e, per i casi di frequenza extraregionale, della non sovrapposizione dello stesso beneficio.
Entro il 28 novembre 2014, i Comuni dovranno poi comunicare alla Regione il numero delle richieste accolte suddivise fra le due categorie: scuola secondaria di primo grado e primo anno di scuola secondaria di secondo grado; scuola secondaria di secondo grado, dal secondo anno in poi.
La somma da assegnare alle singole Amministrazioni comunali sarà individuata in base al numero delle domande accolte.









