Le tecniche chirugiche negli ospedali umbri stanno evolvendo nell’eccellenza ed ottengono riconoscimenti a livello nazionale e mondiale.
Dopo il caso ternano in materia di chirurgia digestiva, tocca adesso ad una tecnica di chirurgica urologica pediatrica, attuata all’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia, ottenere un importante riconoscimento per avere restituito la normalità a bambini affetti da una complessa malformazione dei genitali
Due risultati straordinari in una sola occasione che danno prestigio all’Ospedale S. Maria della Misericordia : il Dr Marco Prestipino, dirigente medico della S.C. di Chirurgia Pediatrica , nei giorni scorsi , in occasione dell’ esame finale del Master in urologia pediatrica, discusso presso l’ospedale Debre di Parigi, ha ottenuto, oltre al pieno riconoscimento della commissione di esperti internazionali, l’invito a presentare la tecnica innovativa, da lui messa a punto per la ricostruzione dell’organo genitale maschile, al convegno europeo di chirurgia ricostruttiva dei genitali in programma a Ghent (Belgio) il 21 e 22 Novembre.
Dal 2008 il Dr Prestipino ha effettuato 10 interventi di alta e complessa chirurgia sull’uretra di bambini, in una fascia di età compresa tra i 16 mesi e i dieci anni, affetti da una forma particolare di ipospadia.
“Questa tecnica consiste nell’allungamento dell’uretra tramite l’ innesto di un micro frammento di tessuto, che permette al giovane paziente di vedere ristabilite le fisiologiche funzioni del pene”.
L’originalità della procedura, che viene attuata esclusivamente presso la Chirurgia pediatrica dell’Ospedale di Perugia, consiste nel fatto che il tessuto utilizzato è di dimensioni inferiori al centimetro, aspetto che è stato particolarmente apprezzato dalla commissione giudicatrice del Master, in riferimento anche ai risultati conseguiti.
“ L’uretra corta è una patologia che colpisce un bambino su 300 nati, nelle sue varie forme. I risultati che il chirurgo –aggiunge Prestipino -si ripropone non è solo quello di restituire una qualità della vita al bambino, ma anche quella, una volta adulto , di assicurare una normale vita sociale e riproduttiva”.
I dieci casi sottoposti ad intervento chirurgico hanno completato il normale iter di controlli post operatorio ed ora sono perfettamente guariti.
L a S.C. di Chirurgia Pediatrica diretta dal Prof Antonino Appignani esegue ogni anno oltre 200 interventi sul pene, per diverse patologie (come ad esempio l’incurvamento dei corpi cavernosi e del glande, stenosi uretrali post-chirurgiche, rotazione dell’asta, patologie primitive e secondarie del prepuzio ecc.) , che spesso danno luogo ad un ricovero contenuto entro le 24 ore.











