Da alcuni giorni, dopo alcuni anni di tregua, dalla valle del Naia risale lungo il versante sud del colle di Todi un odore acre, come di polistirolo bruciato, che sembra irritare occhi e nasi.
La gente, che con numerose firme aveva chiesto l’intervento dei custodi dell’Arca di Noe, i quali apparentemente erano riusciti a fermare il responsabile ed a ripulire l’aria, teme che il drago volante sia tornato a spargere il suo fiato pestifero, forse contando che la puzza potesse confondersi “con l’aspro odor dei vini”.
Ma proprio la nebbia che sale all’irto colle umbro porta con sé il segnale che giù nella valle forse si stanno allestendo i mattoni per una nuova scalata alla salute dei tuderti ad opera del drago 2 che, dunque ha da essere rinchiuso nuovamente nell’Arca








