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Luciano Ragno è passato dalla divulgazione medico scientifica alla commedia dell'arte, con un nuovo libro che è anche un'inchiesta sulla micro società condominiale
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Trapiantato a Roma da tantissimi anni, Luciano Ragno, giornalista professionista, autore di inchieste in tutti i continenti, prima inviato speciale e poi caporedattore de “Il Messaggero”, non ha dimenticato l’Umbria e Foligno la città dove è nato ed ha vissuto muovendo i primi passi della carriera, ma anche altre città della regione, che lo hanno accolto in tante occasioni.

Ha ideato e curato numerose trasmissioni radiofoniche e televisive ed è autore di oltre venti libri su argomenti di divulgazione medico scientifica (due tradotti in inglese).
E’ stato l’autore di uno dei primi libri sulla riproduzione assistita: infatti, per l’Adnkronos ha scritto il volume dal titolo “Un figlio ad ogni costo”.
Altri libri  sono la “Storia dell’endoscopia digestiva in Italia… Parlano i testimoni del tempo”, scritto con il prof. Cosentino e “Cento anni di Chirurgia”, firmato con il prof. Eugenio Santoro.

Ma stavolta ha abbandonato gli argomenti “seriosi” ed ha affrontato, sempre con l’occhio dell’inviato speciale e la visione umoristica della vita,  la commedia dell’arte sulle scale dei condomini di tutta Italia, fra liti, vendette e processi, ma anche solidarietà.
Qualcosa che la maggior parte degli italiani che vivono in città conosce, ciascuno una parte, ma che è raccontata da Luciano Ragno nel libro Guerra & Pace sul pianerottolo (Palombi Editori), come se si trattasse di un unico grande condominio che raccoglie tutte le storie.

Storie semiserie, tutte reali,  di cani insonni, pappagalli bilingue, notti di travolgente passione, lenzuoli al vento, gorgheggi, spie e spiati, vendette studiate da strateghi dall’incredibile fantasia, irreprensibili lei non sa chi sono io perduti dietro un gatto nero colpevole di aver fatto sbagliare il rigore alla squadra del cuore. Addirittura suppliche ai Santi. Ma anche tanta, assurda cronaca nera.

Aveva ragione Marcello Marchesi: Homo condomini lupus, non sempre la lite e la vendetta finiscono sulle scale.
Luciano Ragno ha scoperto  processi, durati anche 15 anni, addirittura in Cassazione, per quattro gocce d’acqua su un lenzuolo o un cane che dialoga con la Luna o una cicca che vola dal balcone ma anche un vaffa di troppo in assemblea.

Guerra & Pace sul pianerottolo  è un reportage della quotidianità dall’attico alla bacheca in portineria dove c’è scritto “C’eravamo tanto amati.”
Tre interrogativi di fondo: perché, per cosa e quanto si litiga? Luciano Ragno l’ha chiesto a giudici, medici, giornalisti, amministratori e consultando sondaggi.
E il libro diventa così anche un’inchiesta.
Il libro non racconta solo storie di difficile convivenza, ma anche un aspetto sconosciuto del condominio, quello solidale, in grande crescita, più forte dell’arroganza

In chiusura di Guerra & pace sul pianerottolo, Luciano Ragno lascia il lettore con un colpo di scena: un delitto lungo le scale.
Testimoni, colpevoli, sospettati, poliziotti e giornalisti
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Gli immancabili in un “giallo”. E’ assente solo il maggiordomo, solo perché abita in un altro condominio.

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