Comprendo la necessità del  Sindaco, percepito dalla città come appendice di un sistema politico che gestisce le vicende tuderti da tutt’altra parte, di voler dimostrare a tutti i costi che, su alcune questioni, si seguono le sue decisioni.  Tutto ciò conferma, una serie di pesanti scivoloni e delle penose  e palesi relazione, di cui si assumerà tutte le responsabilità. Purtroppo nelle rare occasioni in cui questo accade, i risultati sono pessimi.  Buttarla in caciara e accusarmi di cercare consensi distoglie dal reale problema per il quale ci stiamo impegnando insieme al comitato di Aria Nuova per Todi. Ancora una volta le scelte del Sindaco Rossini rischiano di procurare danni irreparabili a Todi e alla sua cittadinanza, così come avvenuto nel caso del depuratore. Rossini, furbescamente, prova a far credere che sull’argine di Pian di San Martino farà decidere la gente, quando sa benissimo che i cittadini hanno già deciso e glielo hanno scritto a chiare note. Rossini, che in passato ha promosso comitati contro tutti e contro tutto, finge di non vedere che una delle Frazioni più popolose del tuderte si è di fatto costituita in comitato a tutela dei propri interessi e della propria vivibilità. La richiesta del ripristino degli argini, la messa in sicurezza dei singoli edifici più a rischio e la manutenzione dei torrenti e delle acque bianche sono richieste razionali e concrete che la Provincia ha indicato come una delle possibili soluzioni. Se Rossini desidera lasciare di se il ricordo di un Sindaco che fa opere tanto per farle, sbaglia, perchè noi ci opporremo con ogni lecito strumento democratico.

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