Sembra che nel Documento annuale di programmazione 2015 che la Giunta regionale dell’Umbria ha approvato ci sia qualche motivo di soddisfazione per chi da Terni lamenta i bassi canoni per le concessioni idroelettriche.
Nel Documento, che verrà ora inviato al Consiglio regionale, sono state accolte alcune modifiche avanzate nel corso della riunione del Tavolo generale dell’Alleanza per l’Umbria relative alle riforme, alla competitività e innovazione, al capitale umano e lavoro, all’ambiente e al welfare.
Tra le modifiche un riferimento alla possibilità di adeguare i canoni su concessioni di natura ambientale, reinvestendo le maggiori entrate nei territori in cui tali concessioni sono operative.
Le modifiche apportate nel capitolo relativo alle riforme accentuano l’”allineamento” del Dap al DDl regionale di riforma istituzionale e sottolineano ulteriormente il principio già espresso nella normativa: “un ente, una funzione, una risorsa”, ribadendo anche l’esigenza di razionalizzare le partecipate regionali e quelle provinciali non esenziali alle loro funzioni.
Inoltre sono state, tra l’altro, rafforzate le parti del Dap riguardanti la partecipazione dell’Umbria a Expo 2015 con un ulteriore riferimento all’evento anche nel paragrafo relativo alle imprese, che va ad aggiungersi a quelli già presenti sotto le voci turismo e agricoltura.
E’ stato infine aggiunto un riferimento alle azioni di regolazione del modello di erogazione dei servizi di welfare, con particolare riferimento al perfezionamento del nuovo sistema di applicazione del tariffario regionale per la cooperazione sociale.













