E’ scoppiata la “guerra degli asini” e ci sono anche umbri, con altri, in prima fila:quelli di “Fratello Asino (Assisi)
Il casus belli è stato il prossimo affidamento dei servizi di “Pet-therapy” – ossia la cura di malati e disabili attraverso gli animali – ad un solo ente, i Centri di Referenza Nazionali, che sono localizzati presso gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, i quali rappresentano uno strumento operativo nei settori della sanità animale, dell’igiene degli alimenti e della zootecnia.
Il Codacons al riguardo aveva inviato al Ministero della salute, una lettera con cui in sostanza, secondo la tesi dell’associazione, voleva capire perché una terapia che riguarda gli esseri umani, in base alla bozza di “Linee guida nazionali sugli interventi assistiti con gli animali” stia per essere affidata a medici veterinari.
Un Sottosegretario alla salute, replicando con una nota all’associazione, ha accusato il Codacons, a suo dire, di mancanza di “senso di responsabilità per la tutela dei pazienti e delle loro famiglie”.
Conseguenza: una richiesta di dimissioni immediate da parte dell’organizzazione degli utenti la quale ha annunciato una querela per diffamazione se non saranno presentate scuse formali.
Intanto il Codacons ha deciso di chiedere un incontro urgente al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, per evitare che la cura dei disabili venga affidata ai veterinari.
L’associazione sta inoltre preparando un esposto in Procura, volto ad accertare il percorso seguito dalla pubblica amministrazione per individuare i Centri di Referenza Nazionali come unici riferimenti per la cura dei malati attraverso gli animali.









