Sono esposti nella mostra sui riti e le tradizioni della preghiera in tutto il mondo che è stata allestita in occasione dell’Ostensione della Sacra Sindone, evento che sta richiamando a Torino milioni di pellegrini
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La Mostra “Pregare. Un’esperienza umana. L’incontro con il divino nelle culture del mondo” che si tiene a Torino, Reggia di Venaria, Sale delle Arti, dall’11 aprile al 28 giugno 2015, vede esposti anche 5 antichi manoscritti di provenienza tuderte.
La mostra sui riti e le tradizioni della preghiera in tutto il mondo è stata allestita in occasione dell’Ostensione della Sacra Sindone, evento che sta richiamando a Torino milioni di pellegrini.

I Cinque antichi manoscritti “in trasferta” sono conservati tra i codici del Fondo antico della Biblioteca comunale e dell’Archivio storico di Todi
I cinque manoscritti sono stati scelti dalla storica Lucetta Scaraffia, curatrice, insieme all’antropologo Franco La Cecla, dell’esposizione.
Da Todi sono arrivati quattro preziosi codici appartenenti al Fondo antico della Biblioteca comunale (“Bibbia atlantica”, “Corale”, “Salterio” e “Breviario”) ed uno Statuto conservato nell’Archivio storico comunale.

“Bibbia atlantica”, contenente i Moralia in job di Gregorio Magno dell’XI secolo.
Ricca di miniature e particolarmente raffinata perché realizzata per l’esposizione sull’altare e per le funzioni liturgiche più importanti.
Il manoscritto riporta, nell’ultima carta, una grande ruota dei vizi legata alla “costruzione/invenzione” umana di un luogo intermedio tra inferno e paradiso, il purgatorio

“Corale”, risalente al XIII secolo, manoscritto di grande formato usato per l’ufficiatura quotidiana del coro e riportante, oltre che le parti degli uffici divini che dovevano essere cantate, anche la notazione musicale. Il codice ha delle miniature particolarmente pregiate e con colori a foglia oro e fondo blu lapislazzulo

“Salterio”, dedicato anch’esso alla preghiera liturgica e nello specifico alla Liturgia delle ore risalente al XIII secolo. Manoscritto raffinato contenente una delle prime trascrizioni in volgare dell’Ave Maria

Breviario”, libro liturgico contenente l’Ufficio divino della Chiesa cattolica risalente al XIII secolo. Una manifattura particolarmente pregiata, ricca di capilettera miniati e decorazioni in ocra e blu.

Statuto della confraternita della Misericordia del XVI secolo con il frontespizio raffigurante due confratelli in abito inginocchiati in preghiera ai lati della croce.

 

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