Legato a testa in giù sul letto e picchiato da una banda di tre rapinatori, l'uomo è deceduto mentre i Carabinieri acciuffavano i delinquenti
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Spiace dirlo ma qualche volta la regola dell’occhio per occhio, dente per dente, rischia di prendere il sopravvento di fronte ad atti delinquenziali crudeli ed immotivati.
E’ la seconda volta a Terni, dopo l’omicidio senza motivo del giovane con la gola tagliata da un coccio di bottiglia.

Stavolta a lasciarci la vita è stato un 93enne, nella zona della Gabelletta alla periferia del capoluogo provinciale ternano
Una banda è entrata nella casa dove c’era l’anziano insieme alla moglie 87enne.

L’età degli anziani non ha costituito alcuna remora alla violenza le cui conseguenze erano più che prevedibili, cosa di cui ci si augura  che la Magistratura vorrà tenere nel massimo conto, perchè la gente è stufa di “omicidi colposi”, “ridotta capacità di intendere” e quant’altro portato a giustificazione di comportamenti i cui esiti sono scontati già dal momento in cui vengono pensati.
I due sono stati legati: la moglie in cucina, l’uomo sul letto a faccia in giù. I rapinatori hanno portato via degli oggetti di valore e sono fuggiti.

Intanto l’uomo, probabilmente non in grado di respirare per la posizione in cui era stato lasciato e/o per le botte ricevute, è spirato. La moglie è stata portata in ospedale, al Santa Maria.

Ma per i tre della banda c’è stato poco tempo per gioire perché i vicini avevano allertato i Carabinieri.
I tre rapinatori dell’est Europa hanno fatto poca strada perché i militari hanno chiuso tutti i varchi d’uscita dal quartiere e li hanno presi

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