E’ giunta in questi giorni, finalmente, la convocazione del Consiglio Comunale, che dovrà approvare il rendiconto (bilancio consuntivo) per l’anno 2014.
I dati che ne emergono danno l’immagine di una città che ha perso qualsivoglia spinta propulsiva, dove sono in calo tutti i fondamentali dell’economia, dai redditi pro capite agli oneri concessori.
Nei prossimi giorni, avremo la possibilità di spiegare nel dettaglio i termini del fallimento della amministrazione Rossini, certificati amaramente dai revisori dei conti e dai dati del bilancio.
Ad oggi, in ogni caso, spiace dover sottolineare come, per la ennesima volta, il nostro Comune si sia distinto per le inefficienza e la violazione delle norme.
Come è noto, infatti, il rendiconto avrebbe dovuto essere approvato entro e non oltre il 30 Aprile scorso, così come hanno fatto tutti i maggiori comuni umbri, dovendosi, altrimenti, avviare la procedura di convocazione coatta da parte del Prefetto.
E così, con questa convocazione in extremis, la nostra Amministrazione ha cercato di coprire la ennesima clamorosa inefficienza amministrativa, provando ad evitare le sanzioni dell’organo prefettizio.
Non possiamo dimenticare, infatti, che in soli tre anni, questa è la seconda volta che il nostro Comune non riesce ad approvare nei termini il proprio rendiconto per la stagione passata.
La mancata approvazione del rendiconto nei termini, inevitabilmente, comporterà un grave ritardo nella approvazione del bilancio preventivo e, di conseguenza, la impossibilità di affrontare con serietà ed efficacia i problemi della nostra città.
A cosa sia dovuta questa, ormai cronica, incapacità, non è dato sapere.
Quello che appare evidente è che a farne le spese siano i cittadini tuderti, privi di una guida autorevole e sicura, che sappia dare risposta ai gravissimi problemi che assillano la nostra città.
L’unica cosa che ci conforta è che ormai mancano solo due anni alle elezioni e che questa parentesi, che non ha lasciato alcun segno positivo sulla città, potrà essere messa alle spalle dai cittadini tuderti.
- Moreno Primieri, Antonino Ruggiano, Antonio Serafini
- 6 Maggio 2015









