Deleghe:
“Compiti di collaborazione, con finalità consultiva per l’esame e la cura di affari con i comuni ricadenti nella zona omogenea Valle Perugia – Media Valle Tevere (Corciano, Perugia, Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Monte Castello di Vibio, Todi)”.
Questo quanto contenuto nel sito ufficiale della Provincia di Perugia. Risulta chiaro che il Consigliere Pizzichini è stato delegato all’esame e alla cura di affari riguardanti vari Comuni tra cui Todi.
Nel giorno in cui la Provincia pubblica per una fase di partecipazione il progetto elaborato per l’argine di Pian di San Martino, Pizzichini fa finta di non sapere e critica l’operato della Provincia.
La sua ultima esternazione sul progetto di protezione della frazione di Pian Di San Martino dalle esondazioni del fiume Tevere fa nascere più di un interrogativo:
1) il consigliere non cura le questioni riguardanti Todi, come da delega?
2) fa due parti in commedia, una in provincia con i tecnici preposti alla progettazione e un’altra a Todi tendente a far ricadere le responsabilità su altri per meri interessi personali e di partito?
In entrambi i casi, a questo punto, farebbe bene a dimettersi, non essendo in grado di svolgere con competenza il ruolo di consigliere provinciale.
Dal nostro punto di vista sottolineiamo ancora una volta che trasformare scelte di natura tecnica in scelte politiche è dannoso per oggi e per il futuro, soprattutto quando sono in discussione scelte riguardanti la sicurezza delle persone e delle cose. Troppi esempi in Italia hanno dimostrato quanto sia pericolosa questa confusione di piani e la speculazione politica.
Se volesse dare un contributo degno di essere chiamato tale, il consigliere Pizzichini si dovrebbe confrontare con i tecnici della Provincia, con i ricercatori delle Università e dei poli di ricerca rilevanti per proporre soluzioni tecniche sostenibili finanziariamente ed efficaci per la sicurezza di Pian di San Martino.
Fino a quando non farà questo, il consigliere Pizzichini somiglierà sempre di più a un baro che cerca di ingannare i cittadini con il gioco delle tre carte riservandosi sempre la carta vincente!

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