La ricchezza di antociani, potentissimi antiossidanti caratterizza il pomodoro ( la polpa è comunque rossa) prodotto attraverso la tradizionale tecnica dell'incrocio.
pomodoro nero

Nato dal lavoro dell’Università della Tuscia e dalla scuola superiore Sant’Anna di Pisa,  è un pomodoro nero, ma non è Ogm.
I suoi semi infatti sono stati ottenuti attraverso la tradizionale tecnica dell’incrocio.

E dunque, per chi come la maggior parte dei cittadini europei, è contrario agli OGM nella filiera alimentare umana, prodotti come il Sun Black rappresentano la corretta interpretazione di progresso attraverso la ricerca, condotta in sicurezza con metodologie di millenaria storia e compatibili con progetti di sostenibilità di lungo periodo.

Ovviamente la sola buccia è nera, mentre l’interno è quello classico di un buon pomodoro italiano, quindi rosso!
Il nero testimonia, come ad esempio nei mirtilli e nell’uva nera, la ricchezza di antociani, potentissimi antiossidanti, utili a contrastare la formazione dei radicali liberi e, quindi, a rallentare il processo di invecchiamento.

La scommessa è stata questa: alle caratteristiche nutrizionali del pomodoro aggiungere le capacità antiossidanti delle frutta «a buccia nera», ma in quantità aumentata.
Ma il ‘segreto’ si cela nella tipologia di vegetale. Il mirtillo, per citare un vegetale a buccia nera, infatti è consumato sporadicamente, mentre il pomodoro è d’uso pressochè quotidiano il che consentirà di assumere queste potentissime sostenze benefiche con continuità e quantità adeguate.

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