Siamo stufi e indignati per le strumentalizzazioni elettorali del solito Claudio Serafini, arruffa popolo, trasformista, politicamente falsario.
La questione della difesa dell’abitato di Pian di San Martino è troppo seria per essere giocata con tale spregiudicatezza sulla pelle dei cittadini di oggi e di domani.
Quelli che oggi, cinicamente e per qualche voto, strumentalizzano argomenti che dovrebbero essere squisitamente tecnici, sarebbero i primi domani, in caso di nuovi allagamenti delle abitazioni dei cittadini, ad alzare il dito contro le istituzioni incolpandole di ritardi nell’esecuzione delle opere di difesa.
Conosciamo la loro spregiudicatezza e il loro cinismo: anche i cittadini li conoscono.
Noi ribadiamo ancora con forza:
1. L’onere di progettare le opere di difesa idrauliche non è di competenza del Comune di Todi.
2. Se il fine pubblico è di difendere i cittadini da eventuali nuovi eventi alluvionali, spetta ai tecnici della Provincia, del CNR, dell’Università, dell’Autorità di Bacino individuare il mezzo attraverso cui raggiungere questo obiettivo.
3. Il Comune di Todi si è attivato per garantire la massima partecipazione sulle ipotesi progettuali, con incontri pubblici, sostenendo i cittadini nella richiesta di verifica di ulteriori ipotesi e avviando la fase di partecipazione attraverso la raccolta delle osservazioni che ciascun cittadino può proporre sugli elaborati disponibili sul sito della Provincia di Perugia e, in formato cartaceo, presso la sede del Comune di Todi.
4. La partecipazione dei cittadini non può essere la palestra per politicanti in cerca di consenso a buon mercato per garantirsi un’elezione in questa o quella istituzione.
Concordiamo con l’Assessore Rometti. Va dato atto ai tecnici della provincia che hanno redatto il progetto, il cui grado di complessità è assolutamente elevato, di aver operato con grande professionalità e sensibilità verso le esigenze dei residenti. Tutto questo non ci impedisce di continuare a discutere perché si possano e si debbano trovare, nella partecipazione e nel confronto, soluzioni anche diverse che sappiano coniugare le opere di messa in sicurezza del fiume Tevere, evitando eventi calamitosi come quelli degli anni passati, con le esigenze di chi abita e vive quotidianamente nella frazione.
Il nostro obiettivo è stato e sarà ancora quello di condividere quanto più possibile con i residenti di Pian di San Martino il progetto di messa in sicurezza dell’argine, prima di prendere decisioni definitive che possano danneggiare la vivibilità dei residenti.
Il Sindaco Carlo Rossini, la Giunta e la maggioranza hanno ispirato da sempre la loro condotta a questi principi e gli attacchi personali dei soliti speculatori sono solo una vergogna per chi non sa dire nulla di costruttivo.

condividi su: