La Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS), nella sua forma grave, causa eccessiva sonnolenza diurna. Diagnosi, problemi e terapie in un convegno a Perugia
risveglio brutto

A molti capita di svegliarsi la mattina più stanchi di quando sono andati a letto la sera e dare la colpa al cuscino, al materasso, a ciò che s’è mangiato la sera prima, ma non sempre è così perché in agguato ci sono i disturbi di respirazione quando si dorme.

Le cifre relative all’epidemiologia della malattia più comune – Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS) – ci parlano di numeri molto elevati.
In Umbria si stima che siano affetti dalla sola forma grave, conclamata, di OSAS circa 30mila persone, di cui circa 5mila solo a Perugia e almeno 3-4 volte più numerosi sono i soggetti affetti da forme non ancora divenute di grado grave.

L’OSAS è il principale disturbo respiratorio nel sonno ed è responsabile di cattiva qualità del sonno con comparsa, nei casi più gravi, di eccessiva sonnolenza diurna.
Inoltre, i soggetti affetti da OSAS presentano un aumento di rischio per malattie cardiovascolari (ipertensione, aritmie, cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco), cerebrovascolari (ictus, alterazioni neurocognitive e psicologiche,…) e metaboliche (diabete, ipercolesterolemia,…), maggior rischio di incidenti stradali e di infortuni sul lavoro, peggiori performance lavorative.
Il tutto con gravi ricadute in termini di qualità della vita, di salute pubblica e di costi sociali e sanitari diretti e indiretti.

Possibilità terapeutiche, conseguenze sulla qualità della vita e impatto socio-economico della Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS) e degli altri disturbi respiratori nel sonno, sono i temi che saranno affrontati dall’11 al 13 giugno all’Hotel Plaza di Perugia nel secondo convegno nazionale organizzato dall’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) in collaborazione con il Servizio di Riabilitazione Respiratoria della USL Umbria 1, diretto dal dottor Marco Dottorini.

Il convegno, al quale parteciperanno professionisti provenienti dai più qualificati centri nazionali per i disturbi respiratori nel sonno, affronterà i principali aspetti fisiopatologici, clinici, diagnostici, terapeutici e di rilevanza socio-occupazionale e si rivolge non soltanto ai medici specialisti in varie branche internistiche e chirurgiche, ma anche ai medici del lavoro e ai medici legali, per i riflessi che tali patologie hanno sull’attività lavorativa: basti pensare a chi guida autoveicoli per motivi di lavoro.

A questo proposito, ampio spazio sarà dedicato alla trattazione delle novità introdotte dalla direttiva europea 2014/85/UE su OSAS ed idoneità alla guida, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 31 dicembre 2015.

Tale normativa, una volta approvata, renderà obbligatori gli interventi diagnostici, terapeutici e di follow-up richiesti per il conseguimento dell’idoneità psico-fisica alla guida per tutti i conducenti di veicoli a motore con sospetta OSAS.

“Ancora oggi troppo poco conosciuti e sottostimati – spiega la dottoressa Maria Patrizia Accattoli, responsabile dell’ambulatorio dedicato ai Disturbi Respiratori nel Sonno del Servizio di Riabilitazione Respiratoria della USL Umbria 1- i disturbi respiratori nel sonno, per la loro rilevanza epidemiologica e i gravi risvolti socio-sanitari, richiedono una particolare attenzione da parte dei responsabili della programmazione sanitaria e di tutte le figure professionali coinvolte nel processo di diagnosi, cura e reinserimento sociale e lavorativo.
L’obiettivo del nostro ambulatorio è quello di riuscire a soddisfare le necessità di un’utenza così ampia, potenziando al massimo l’operatività del servizio in modo da evitare che le liste di attesa diventino troppo lunghe, in particolare per l’esame strumentale, il monitoraggio cardiorespiratorio notturno (comunemente e impropriamente chiamato polisonnografia), che è indispensabile per una diagnosi certa e per definire la gravità della patologia”.

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