L’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Gruppo “Gabriele Vincenti” di Todi, festeggia la “La giornata della Marina” il prossimo 21 giugno.
Il Gruppo di Todi forte dei 106 Soci, della partecipazione di Autorità civili, militari e di altri Gruppi dell’Umbria nonché dei cittadini vuole festeggiare con il pensiero in omaggio dei moltissimi marinai impegnati con l’intera flotta nella missione di salvataggio dei profughi e nello stesso tempo, con la deposizione di una corona di alloro nel monumento di via Ciuffelli, vuole ricordare i cittadini tuderti che sono deceduti nell’affondamento delle proprie navi.
Al momento dei 106 Soci 39 hanno prestato servizio in Marina e 67 sono coloro che con simpatia partecipano all’attività associativa propagandano l’immagine della Marina Militare, soprattutto verso i giovani, sin dal primo giorno di vita (25 ottobre 1987 su iniziativa del Gruppo di Foligno).
Il Presidente è Giuliano Foiano, V. Presidente Imerio Gammaidoni, Consiglieri Pagliacci Francesco, Allegri Santino, Lanari Giovanni.
(L’Associazione è aperta a tutti coloro che sono amanti del mare, della Marina Militare e delle nostre iniziative (comunicazione dei concorsi in atto per i giovani, gite sociali, manifestazioni nazionali e regionali, crociere) – Informazioni possono essere richiesta a Imerio Gammaidoni – 347 7748314)
Questo il programma della manifestazione
ore 09,45 – Sistemazione di tutti gli intervenuti nel Tempio S. Maria della Consolazione;
– ore 09,45 – All’interno della Chiesa breve allocuzione del Presidente del Gruppo per illustrare ai presenti la ricorrenza e le motivazioni della “Giornata della Marina Militare”;
– ore 10,00 – S. Messa;
– ore 11,00 – Defilamento verso il Monumento dei Caduti del Mare;
– ore 11,20– Lettura della Preghiera del Marinaio; corona di alloro a posto;
– ore 11,25 – Allocuzioni del Consigliere Nazionale A.N.M.I. Paolo Bruognolo, Delegato Regionale Amm. Massimo Marchesi, Sig. Sindaco.
Al termine della cerimonia “Giornata della Marina”, alle 12,30 presso il Ristorante Cavour il pranzo sociale con il seguente menù:
– Antipastino misto
– Lasagne Tartufate, Raviolini in salsa aurora
– Noce di vitello al forno con patate al forno
– dolce della casa
– caffè, acqua, vino locale
Prezzo € 20,00
La prenotazione è obbligatoria entro il 18-06-201, contattare: Imerio Gammaidoni
Tel. 347 7748315
e-mail: igamm49@gmail.com
anmi.todi@gmail.com
(Si prega comunicare eventuali e particolari esigenze sul menù)
La data reale dell’avvenimento che ha determinato la ricorrenza è il 10 giugno quando vi fu, nella notte del 9-10 giugno 1918, il gesto eroico del Capitano di Corvetta Luigi Rizzo
L’istituzione della “Giornata della Marina Militare” risale al 13 marzo 1939. All’epoca ogni singola Forza Armata ebbe l’opportunità di scegliere il giorno in cui celebrare la propria festa: per la Marina Militare fu indicata la data del 10 giugno quale ricordo di una delle più significative ed ardite azioni compiute sul mare nel corso della 1ª Guerra Mondiale: l’impresa di Premuda.
La più brillante ed audace azione navale della prima Guerra Mondiale La notte fra il 9 e il 10 Giugno 1918 una sezione di due MAS al comando del Capitano di Corvetta Luigi Rizzo lasciava il porto di Ancona dirigendosi verso l’isola di Premuda dove avrebbe dovuto effettuare un normale rastrellamento allo scopo di accertare la presenza in zona di campi minati.
Durante le operazioni di rastrellamento le unità intercettarono la potente squadra navale austriaca composta da due corazzate, un cacciatorpediniere e sei torpediniere che, uscita dalla base nemica di Pola, stava dirigendo verso il Canale di Otranto. Ebbe così origine una delle più brillanti azioni navali della prima guerra mondiale, nel corso della quale, a conclusione di un attacco condotto con incredibile audacia e grande perizia, il Comandante RIZZO silurò ed affondò la corazzata “Santo Stefano”.
A Luigi RIZZO, già decorato con medaglia d’oro al valor militare per aver forzato sei mesi prima il porto di Trieste affondandovi la Corazzata “Wien” venne attribuita, per questa impresa una seconda medaglia d’oro.
A Premuda Rizzo risolse, senza saperlo, un problema ben più importante dell’affondamento di una singola nave, poiché l’impresa modificò profondamente l’attuazione di un piano politico e strategico che avrebbe portato le forze austriache, con ogni probabilità, ad ottenere la supremazia navale in Adriatico e forse nel Mediterraneo.
La flotta austriaca infatti si trovava in mare nel supremo tentativo di uscire da una lunga ed umiliante situazione d’inerzia. Il piano dell’Ammiraglio Horty era chiaro: attaccare all’improvviso le unità di vigilanza del Canale di Otranto e le forze leggere di protezione italo-franco-inglesi distruggendole prima che la parte più consistente della flotta alleata, concentrata a Taranto e a Corfù, potesse intervenire.
I siluri di Luigi RIZZO, colpendo una importante aliquota delle forze austriache e facendo crollare l’elemento sorpresa, troncarono l’impresa sul nascere, costringendo la flotta austriaca a rinunciare definitivamente all’ambizioso progetto. L’azione di Premuda convinse inoltre definitivamente gli alleati a lasciar cadere la questione relativa all’istituzione dei comandi navali in Mediterraneo lasciando il totale controllo dell’Adriatico all’Italia.
Ammirato dall’azione messa in atto da Luigi RIZZO il Comandante in Capo della Grand Fleet, l’Ammiraglio inglese David Beatty fece giungere all’Ammiraglio Cusani Visconti, Comandante della Flotta italiana, il seguente telegramma: “La Grand Fleet porge le ‘più sentite congratulazioni alla flotta italiana per la splendida impresa condotta con tanto valore e tanta audacia contro il nemico austriaco”.
L’impresa di Premuda rimase un fatto poco noto alla grande massa del popolo italiano, fino a quando, neL 1939, la data dell’azione fu scelta come festa della Marina Militare.








