Presentato il Piano regionale della prevenzione sanitaria 2014-2018.
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Battesimo sul campo per il neo assessore regionale alla Sanità che ha presenziato alla illustrazione del Piano regionale della prevenzione 2014-2018.
Un piano che viene da lontano, al termine di una progettazione partecipata che in cinque mesi ha coinvolto oltre 350 stakeholder e che si sostanzia in sessantacinque progetti, organizzati in dieci programmi relativi a: promozione di comportamenti di vita salutari, vaccinazioni, screening oncologici e cardiovascolari; prevenzione di incidenti stradali e domestici; salute nei luoghi di lavoro; potenziamento dei sistemi informativi, gestionali e di sorveglianza; corretta alimentazione; gestione degli animali da compagnia; sistema d’emergenze.

A illustrare obiettivi, percorso e progetti del Piano regionale della prevenzione è stata Mariadonata Giaimo, dirigente del servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare della Regione Umbria.
“Le finalità – ha affermato Giaimo – sono riassumibili in cinque parole: sfida, nell’essere riusciti a coinvolgere moltissimi portatori d’interesse delle istituzioni e della società civile, intersettorialità, continuità, qualità e innovazione.
Abbiamo affrontato tutte le tematiche della prevenzione nell’accezione più ampia del termine.

Un occhio di riguardo è rivolto alle fasce più fragili della società: anziani, donne e bambini. Per quest’ultima categoria, ad esempio, lavoreremo a stretto contatto con pediatri e scuole. Tutto questo lavoro per rendere la sanità umbra sempre più punto di eccellenza”.
Illustrando gli obiettivi del Piano la dottoressa Giaimo ha ricordato tra le novità interessanti la promozione dell’attività motoria e della sana alimentazione nelle prime classi di tutte le scuole elementari, grazie alla collaborazione delle aziende sanitarie con la scuola, il CONI e il centro Universitario CURIAMO, o l’avvio dal prossimo anno dello screening per la prevenzione del rischio cardiovascolare nella fascia di età 45-69 anni e che vedrà la collaborazione del servizio sanitario con le farmacie.

“Siamo riusciti – ha aggiunto Emilio Duca, direttore regionale Salute e coesione sociale della Regione Umbria, anch’egli intervenuto all’incontro – a mantenere l’impegno che ci eravamo assunti a gennaio quando abbiamo avviato a Villa Umbra i laboratori con tutti gli attori protagonisti della rete dei servizi sanitari ma anche di Università, Arpa, Istituto zoo profilattico, Inail, associazioni di categoria.
Abbiamo raccolto le loro sollecitazioni e oggi restituiamo un lavoro che attueremo nel prossimo quadriennio
, monitorandone i risultati”.

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