Alla seduta della Commissione di Controllo e di Vigilanza del 03/07/2015 il capogruppo Marinacci ha presentato, in apertura, una mozione d’ordine nella quale si sosteneva l’illegittimità formale della Commissione ai sensi dell’art. 34 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale.
In sostanza si ritiene che il Consigliere Chiattelli non appartenga più alla maggioranza e, perciò, la sua presenza renda non valida la composizione della Commissione stessa.
Peccato che lo stesso articolo citato (art. 34) nel comma 2 definisca con chiarezza quale sia il passaggio formale con il quale questa presunta uscita dalla maggioranza vada ratificata: “Ai fini del rispetto del criterio di proporzionalità, nonché del rapporto di designazione, il Consigliere che nel corso del mandato aderisca ad un gruppo diverso da quello che lo ha designato, decade ipso iure dalla Commissione ed è sostituito mediante nuova nomina dal Consiglio Comunale, su designazione dei gruppi che avevano provveduto alla originaria designazione.”
È quindi evidente, sia l’incapacità della maggioranza di comprendere il testo stesso che si porta a sostegno delle proprie tesi che la strumentalità dell’operazione tesa a rimandare una commissione così importante per il controllo degli atti di governo del Comune.
Una magra figura che viene dopo un periodo nel quale la maggioranza ha più volte lamentato la mancata convocazione della commissione stessa per dimostrare una presunta mancanza di iniziativa della minoranza.
Ora, dopo un anno di Consiglio nel quale il Consigliere Chiattelli ha sempre espresso con chiarezza la sua posizione critica, la maggioranza vuole bloccare l’attività di questo organo di controllo per l’incapacità del gruppo socialista di risolvere questa anomalia.
Insomma, secondo il PD, fino a quando i socialisti, parte sostanziale della maggioranza, non riusciranno a fare chiarezza sul proprio gruppo consiliare, i cittadini marscianesi non potranno avere una Commissione di Garanzia.
La maggioranza, pur non essendo in grado di sanare la situazione per le proprie contraddizioni interne, è terribilmente preoccupata di non avere la maggioranza nella commissione deputata al controllo del proprio operato.
Dopo che i Consiglieri Marinacci, Santarelli e Rabica hanno lasciato la stanza abbandonando i lavori, la Commissione, preso atto della strumentalità del comportamento della maggioranza, ha svolto la propria funzione correttamente così come prevede il Regolamento.

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