Ieri effettuati 12 ricoveri a Perugia principalmente nelle strutture di medicina e cardiologia;in due casi il caldo ha provocato abbassamento della pressione e spossatezza, determinando rovinose cadute di pazienti anziani
WCENTER 0WLCACRIAO  -  ( Marco Giugliarelli - _DSC2616 copia.jpg )PER LUCA PER ARCHIVIO

Dopo due giorni di tregua assoluta, il caldo ha iniziato a produrre le prime conseguenze con l’aggravamento di patologie cardiocircolatorie e respiratorie in pazienti anziani, costretti a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Perugia.

L’afflusso più importante è stato registrato nel primo pomeriggio di ieri, con numerosi codici gialli gestiti dal personale del Pronto Soccorso del S.Maria della Misericordia. Dopo le valutazioni cliniche sono stati effettuati 12 ricoveri principalmente nelle strutture di medicina e cardiologia,sulla base della patologia prevalente.

“Sicuramente le temperature di questo periodo hanno avuto un ruolo importante nel quadro di situazioni cliniche già compromesse”, ha sottolineato il Dr Massimo Siciliani in servizio pomeridiano al pronto soccorso.
Nella maggioranza dei casi i pazienti sono stati trasportati in ospedale in autoambulanza,usufruendo del servizio del 118.
Da una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia si apprende anche che in due casi il caldo ha provocato abbassamento della pressione e spossatezza, determinando rovinose cadute di pazienti anziani cui sono stare riscontrare la frattura del femore.

L’afflusso di ricoveri era in qualche modo stato messo in previsione già da diversi giorni dalla direzione sanitaria, che aveva approntato un piano per fronteggiare le conseguenze del caldo di questo periodo.

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