All'Istituto Agrario di Todi si sono congedati dal lavoro alcuni veterani che vi hanno prestato servizio per tutta la vita lavorativa
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Quasi una vita intera, tutta la propria vita lavorativa, nello stesso posto. Al giorno d’oggi è un’impresa impossibile a realizzarsi. Eppure c’è chi, nei giorni scorsi, all’Istituto Agrario di Todi ha festeggiato con colleghi e amici l’arrivo della pensione dopo ben 41 anni di servizio nella scuola di agricoltura più antica d’Italia. E’ il caso di Lamberto Angeloni, entrato al Ciuffelli nel lontano 1974 e qui arrivato alla pensione come tecnico di laboratorio.
Una carriera lunga che lo ha visto collaborare, in quasi mezzo secolo, con sei diversi Presidi e contribuire all’ammodernamento e crescita della Cittadella Agraria fino ai livelli di oggi. Era lui l’ultima persona assunta ai tempi dell’indimenticato Preside Giuseppe Orsini.

Con Angeloni ha tagliato il traguardo della pensione anche un altro veterano, Franco Ranieri, entrato nel 1978, pure lui una vita intera al Ciuffelli, tanto più che essendo ex allievo vi ha trascorso in tutto, come studente e dipendente, 42 anni di vita.
Nell’era della precarietà e dei continui cambi di lavoro e professione,  sono casi che fanno notizia ma che avvalorano l’idea di come l’Istituto Agrario rappresenti un ambiente nel quale piace operare.
La conferma arriva pure da un terzo caso, quello dell’istitutore del convitto Giampaolo Beddini, anche lui in pensione dal prossimo 31 agosto dopo 35 anni al Ciuffelli.

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