Politica cittadina in fermento dopo la presa di posizione del PSI sull’attività dell’Amministrazione comunale di Todi ritenuta insoddisfacente. Il Partito Democratico, destinatario insieme al sindaco e alle altre forze di maggioranza del comunicato socialista, afferma di coglierne “lo spirito costruttivo e propositivo”.
Dopo aver richiamato la propria analisi del voto all’indomani del risultato delle regionali, il PD comunica che al suo interno “il dibattito sta continuando con l’obiettivo di rafforzare l’organizzazione, l’attività, la proposta politica e la partecipazione. Allo stesso tempo si aspettava la risposta delle altre forze politiche di maggioranza, a cominciare dal PSI”.
“In questa discussione occorre mantenere distinti i piani della politica da quelli più propriamente istituzionali, senza confusione di ruolo né invasioni di campo – prosegue la nota. L’attività amministrativa finora svolta dal Sindaco Rossini è stata positiva e in linea con il programma presentato agli elettori nel 2012 e i risultati si vedono in ogni settore, al di là del gioco, tanto di moda, di sminuire tutto per puri calcoli elettorali e di parte. Il raddoppio delle presenze turistiche, la ripresa degli investimenti in opere pubbliche, che sono occasioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini e l’occupazione, l’estensione dei servizi alle persone, gli interventi in molte frazioni, il potenziamento delle attività culturali sono elementi ben visibili che nessun pregiudizio politico può cancellare”.
“Siamo altresì convinti – continua il comunicato – che ciò non sia sufficiente: dal 2012 molte cose sono cambiate sia sul piano sociale ed economico, con l’acuirsi di una crisi devastante per molti, sia sul piano politico, con l’entrata in campo di nuovi soggetti che hanno basato e basano la loro azione sul populismo, la denigrazione dell’avversario, l’illusione di scorciatoie per risolvere problemi storici dell’Italia e le nuove sfide del futuro. Occorre aggiornare il programma di governo raccogliendo le domande e i bisogni nuovi dei cittadini e della città, occorre avere la consapevolezza che il federalismo fiscale ha cambiato il rapporto tra enti locali e stato, che i costi dei servizi locali sono a totale carico dei cittadini che devono essere resi sempre più partecipi delle scelte per definire al meglio il rapporto tra tassazione e quantità di servizi, posto che sul fronte dei tagli i margini sono ridottissimi, se non inesistenti”.
Il Pd conclude “rinnovando la fiducia e sostegno al sindaco” e dichiarandosi “ben disponibile ad avviare un confronto serio ed approfondito con le altre forze di maggioranza a cominciare dal PSI, confronto che però deve andare oltre, coinvolgendo la città nelle sue espressioni sociali, economiche e culturali. Non abbiamo preclusioni rispetto a nessuno dei problemi sollevati dal PSI, compreso quello di verifica dell’assetto complessivo delle squadre di governo delle varie istituzioni cittadine. Su questo potremo dare il nostro contributo, nel rispetto dei ruoli e dell’autonomia di tutti, a cominciare da quella del Sindaco”.
La conclusione è che viene quindi “accolta la proposta del PSI di cominciare a ragionare insieme e in tempi brevi su tutte le questioni aperte”.











