La giovane corcianese inserita tra i 25 atleti, in ritiro fino al prossimo 22 luglio, che rappresenteranno l'Italia alla rassegna iridata di Nottwil in Svizzera, dal 25 luglio al 3 agosto.
Jenny Narcisi

Jenny Narcisi è nata affetta da macrosomia, una patologia che evidenzia una differenza di volume tra gli arti inferiori ed il blocco meccanico della caviglia, sia in estensione che laterale.
Il suo handicap non le ha tolto l’amore per la bicicletta, anzi l’ha resa sempre più forte e determinata. Attualmente lavora e vive a Corciano e ha dato vita ad un progetto denominato “In bici per la vita”, realizzato con l’Associazione BiciCuoreDiabete Onlus, dove è testimonial di speranza.

Nella prima prova della Coppa del Mondo, disputata lo scorso mese a Maniago (Pn), ha conquistato il secondo posto nella WC2, sfiorando l’oro e cedendo il passo solo alla statunitense Sean Morelli.
Dieci giorni fa ha vinto il titolo di campionessa italiana a cronometro e su strada di ciclismo paralimpico (categoria C4) dopo una due giorni di gare disputate a Valsugana in Trentino.

Non è stata quindi una sorpresa la convocazione al raduno di preparazione ai prossimi Mondiali che la Nazionale di Ciclismo Paralimpico terrà a Rovere (Aq) piccola frazione di Rocca di Mezzo nello splendido scenario del Parco Naturale Regionale del Sirente Velino.

La zona, già prescelta come sede di allenamento negli ultimi due anni, situata a circa 1400 m sul livello del mare, si presenta luogo ottimale per il suo clima fresco ed asciutto e per i suoi percorsi stradali sicuri e idonei ad un training adatto alle bici ed alle handbikes.

Ad aver convocato Jenny è stato il tecnico della nazionale Mario Valentini di Montefalco che l’ha inserita tra i 25 atleti, in ritiro fino al prossimo 22 luglio, che rappresenteranno l’Italia alla rassegna iridata di Nottwil in Svizzera, che andrà in scena dal 25 luglio al 3 agosto.

Ovvia la soddisfazione  del presidente del Cip Umbria, Francesco Emanuele

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