Abbiamo letto con stupore il comunicato dei Gruppi Consiliari di minoranza che accusano la maggioranza del mancato funzionamento della Commissione di Controllo e Vigilanza di cui hanno da un anno la Presidenza, così come previsto dai Regolamenti Comunali.
Strano perché è bene ricordare ai cittadini che dall’insediamento del Consiglio Comunale del 30 Giugno 2014 la Commissione è stata convocata solamente tre volte: la prima per eleggere il Presidente Brunori (M5S), una seconda volta per sostituire il dimissionario Brunori ed eleggere Presidente Offredi (M5S) ed infine (dopo 8 mesi! e tante reiterate sollecitazioni anche della maggioranza durante i Consigli comunali) una terza volta, finalmente, il 03 luglio 2015.
Dopo queste precisazioni risulta davvero goffo e strumentale il tentativo della minoranza di incolpare la maggioranza per il non funzionamento della Commissione di Controllo e Vigilanza!
Le stesse norme prevedono che nella composizione di questa Commissione sia rispettato il criterio della proporzionalità e che 4 membri su 7 siano espressione della maggioranza (“dei gruppi di maggioranza”).
Alla prima occasione utile (la prima seduta della Commissione presieduta dal Presidente Offredi) come Capogruppo del PD ho dovuto rilevare che risulta impossibile considerare il consigliere Chiattelli, attualmente membro della commissione, come espressione “della maggioranza consiliare” considerando che nel corso di tutti questi mesi ha votato contro atti fondamentali come il Bilancio di previsione 2014 ed il Rendiconto 2014 solo per citare i più significativi.
Così come ha sottoscritto quasi tutte le iniziative della minoranza ponendosi funzionalmente a fianco di essa sia in Commissione che in Consiglio. Ho chiesto quindi solo il pieno rispetto del criterio di proporzionalità previsto dalle norme.
Colgo anche l’occasione per stigmatizzare e denunciare la possibilità data dal Presidente Offredi di consentire la presenza in una Commissione particolare come quella di Controllo e Vigilanza di estranei seduti al tavolo che borbottavano interrompendo più volte anche la discussione.
La minoranza essendo poi ben a conoscenza della posizione ambigua del Consigliere Chiattelli e della conseguente illegittimità della composizione della Commissione piuttosto che fare calcoli furbeschi sui numeri (e come sempre del tutto inefficaci), poteva chiedere allo stesso un passo indietro, visto che è ormai da tempo che con lui interagiscono direttamente ed in moltissime occasioni non hanno avuto alcuna esitazione ad utilizzarlo per maggioranze in commissione e per la presentazione di atti in Consiglio Comunale.
Se l’opposizione pensa di creare frizioni o problemi fra i gruppi di maggioranza si illude clamorosamente, l’occasione della prima seduta utile per sollevare il tema è stata una scelta condivisa semplicemente perché non adottiamo i metodi pentastellati del televoto a casa per espellere consiglieri dai gruppi, quanto piuttosto preferiamo mettere ogni soggetto di fronte alle proprie responsabilità. Piuttosto avremmo preferito che chi non si sente più rappresentato dalla maggioranza (dopo aver avuto peraltro due esperienze in Giunta con la stessa coalizione nelle Consiliature passate) avesse adottato un comportamento coerente, motivando la propria scelta di abbandonare la maggioranza.
In mancanza di tale iniziativa siamo certi che la chiarezza ed il ripristino delle condizioni previste dalle norme avverrà già dal prossimo Consiglio Comunale.

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