In data 26/05/2015 l’architetto Stefano Gizzi (neo soprintendente alle Belle Arti e paesaggio dell’Umbria) ha avviato il procedimento per il vincolo paesaggistico che riguarda circa 7.796 ettari del territorio del comune di Marsciano, inoltre comprende altri territori, e precisamente i comuni di: Perugia (3’166 ettari), Magione (547 ettari), Piegaro (401 ettari) , Corciano (109 ettari). Il tutto è partito da un provvedimento del Ministro dei Beni Culturali Franceschini (PD), il quale in data 27/03/2015 ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale il “Programma Strategico Territoriale dell’Umbria”, perché non può essere sovraordinato al “Piano paesaggistico Regionale”.
Nello stesso momento veniva accettato il piano paesaggistico della regione Toscana” che non presentava le criticità del Programma Strategico regionale dell’Umbria. Secondo i tecnici del Ministero dei Beni Culturali il Piano Strategico territoriale dell’Umbria è “ILLEGALE” e “INCOSTITUZIONALE” perché in contrasto con il Codice dei Beni Culturali. In particolare il Piano Regionale di Sviluppo Strategico si antepone al Piano Paesaggistico, che invece deve essere la disciplina superiore e prevalente per la tutela del nostro paesaggio. La legge impugnata davanti alla Corte Costituzionale è la legge regionale Umbra n 1/2015, che è in contrasto con l’articolo 9 della Costituzione Italiana, e gli articoli n 135 e 143 del codice dei Beni Culturali e del Paesaggio d’Italia, e della Convenzione Europea del paesaggio.
Spesso le autorità politiche locali sono assai impegnate a disfarsi dei vincoli, per obbedire ad interessi speculativi, e nel caso dell’amministrazione comunale di Marsciano, già nel 2007/2008 il consiglio comunale ha ribaltato in positivo il parere negativo dei tecnici del proprio ufficio Urbanistica, per ben 88 volte su 141, pari al 62,4%. Secondo la nostra amministrazione, la Soprintendenza è solo una articolazione periferica dello Stato, sorda a qualsiasi legittima istanza di sviluppo del territorio, attenta solo a conservare il contesto urbano e ambientale non modificabile.
Oltre al ruolo del Soprintendente, che è preposto alla tutela del paesaggio, un altro soggetto già da tempo si esprime a favore del vincolo, l’Associazione per la salvaguardia del territorio e del paesaggio del Contado di Porta Eburnea,la quale nel 2006 si oppose alla costruzione di un campo di volo per aerei ultra leggeri ad appena 800 metri dal bosco planiziale Sereni-Torricella (detto anche di Torre Colombaia), che è addirittura sito di interesse comunitario (sito SIC), e a 1.200 metri dal Castello di Monticelli presso Castiglion della Valle, un complesso di interesse storico-artistico tutelato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, insomma un luogo incontaminato. Inoltre a poca distanza di tempo sempre il comune autorizzò la costruzione di uno chalet in legno e di un villino , proprio a ridosso del castello, per poi continuare ad autorizzare costruzioni, nell’interesse esclusivo dei palazzinari, finchè ci ritroviamo ai giorni nostri con un territorio gravemente offeso da: Biodigestori, cave, Impianti a Biomasse, Porcilaie, che inquinano con i liquami il territorio, ecc…
Ed è per questo che nel consiglio comunale del giorno 11/06/2015, al punto n.7 dell’ordine del giorno presentato dal capogruppo del pd Marinacci, relativo al vincolo paesaggistico riguardante il territorio citato all’inizio, il Movimento Cinque Stelle ha votato esclusivamente nell’interesse dei cittadini, esprimendosi a favore del vincolo con le forze di opposizione, chiedendo contemporaneamente l’apertura di una discussione sulla ricostruzione post terremoto di Spina sulle zone agricole, coinvolgendo necessariamente la Soprintendenza e tutti gli organi, associazioni e ttadini interessati.
Di natura diversa il voto del pd: contrario al vincolo e quindi sempre succube alle richieste di chi comanda davvero, in più con una richiesta di ricorso al TAR, contro il contado di Porta Eburnea e la decisione della Soprintendenza, naturalmente a spese dei cittadini!
Il Movimento Cinque Stelle si schiera in prima linea, contro la devastazione sistematica del paesaggio che è bene comune da preservare e proteggere; questo non solo per la tutela del nostro territorio ma anche e soprattutto perla salvaguardia della salute dei cittadini, per il futuro nostro e di quello delle generazioni che verranno!
- Anna Offredi - Consigliere comunale portavoce M5S
- 23 Luglio 2015








