La morte di Luisa Schippa, storica collaboratrice di Aldo Capitini e presidente della Fondazione a lui intitolata mi colpisce profondamente.
L’impegno pluridecennale a favore della cultura della pace e della non violenza svolto per oltre sessanta anni da questa grande donna merita di essere ricordato e di ricevere un riconoscente omaggio.
Luisa Schippa fu per anni un’apprezzatissima insegnante di filosofia al Liceo Mariotti di Perugia.
Amica e collaboratrice di Aldo Capitini dai primissimi anni Sessanta fu animatrice, dal 1964 al 1969, del dibattito culturale sul pacifismo dalle pagine di ‘Azione non violenta’, il periodico fondato da Capitini, attraverso numerosi articoli e interventi sulla rivista che annoverava tra i collaboratori anche Angelo Savelli, Giacomo Santucci, Aldo Stella e Pietro Pinna.
Dopo la morte di Capitini fu attenta e vivace divulgatrice della sua opera di cui gestì e sistemò il cospicuo lascito che gli eredi del fondatore della marcia Perugia Assisi lasciarono alla Fondazione Centro studi ‘Aldo Capitini’ da lei presieduta fino al 2003 in maniera operativa, e fino alla sua morte come presidente onorario.
Persone come Luisa Schippa hanno contribuito a rendere l’Umbria un luogo migliore, un punto di incontro ideale per tutti quanti coltivano la speranza di un futuro in cui il dialogo e la collaborazione tra tutte le persone di buona volontà prendano il posto alla violenza, alla guerra e alle prevaricazioni.











