Da qualche tempo avevamo cercato di porre l’accento sulle enormi difficoltà dell’Amministrazione Rossini. Oggi, 30 luglio, è scaduto il termine ultimo previsto dalla legge per l’approvazione del bilancio preventivo, e per il nostro Comune, dopo la diffida del Prefetto, comincerà l’ennesima corsa contro il tempo per evitare che al 20 Agosto si arrivi allo scioglimento del Consiglio Comunale.
Nel contempo i primi elementi di quello che sarà il bilancio del Comune emergono dalle delibere che, con la sola maggioranza PD-PSI compatta a sostenere le sciagurate scelte della Giunta Rossini, sono state approvate in Consiglio.
Le conferme sulla deriva che stiamo vivendo si sono avute subito.
Se infatti non è possibile intravedere alcun miglioramento dei conti pubblici rispetto ai già bui anni passati, è arrivata l’ennesima stangata sui cittadini tuderti relativa all’aumento delle aliquote IRPEF.
Fino all’anno scorso l’addizionale IRPEF, infatti, partiva dallo 0,4% per i redditi più bassi, salendo via via proporzionalmente fino ad un massimo dello 0,7% per quelli più alti.
Da quest’anno, invece, tutti pagheranno una somma praticamente pari al massimo, visto e considerato che per i redditi più bassi, ovvero quelli fino a 15000 euro, si applicherà un’addizionale pari allo 0,76; in sostanza un’autentica mazzata con la quale Rossini, in un sol colpo, raddoppia la tassazione a carico di tutti i tuderti.
Vale ricordare che le addizionali Comunali erano ferme al 2004 e non erano mai state aumentate nei cinque anni di guida del centrodestra.
In un momento di così grave crisi, con il lavoro che non c’è, con le centinaia di operai e dipendenti in mobilità o in cassa integrazione, con chi ha poco o niente e già stenta a sopravvivere, non si può considerare soltanto un errore amministrativo colpire i redditi dei cittadini meno abbienti, ma una vera e propria vigliaccata.
Alcuni giorni orsono, subito dopo le elezioni regionali, il Partito Socialista ha chiesto con forza e convinzione un forte rinnovamento ed una svolta nelle scelte amministrative da parte dell’amministrazione Rossini.
Se raddoppiare le tasse ai tuderti era quello che i socialisti intendevano per “rinnovamento e svolta politica”… ebbene sono stati accontentati!
Noi ci chiediamo invece se non sarebbe più onesto, da parte della maggioranza, ammettere la propria incapacità e fare un passo indietro, lasciando la città a chi ha già saputo dimostrare di poterla far crescere senza aumentare le tasse ed i balzelli.
- Antonino Ruggiano, Antonio Serafini
- 30 Luglio 2015













