Soprattutto per finanziamenti di modesta entità, fino a 20/25 mila euro il sistema bancario regionale mostra maggiore disponibilità
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In Umbria, secondo l’Osservatorio sul Credito Confcommercio, rimane alta la forbice tra la richiesta di credito e il credito erogato, ma il secondo trimestre del 2015 ha fatto rilevare segnali di aumento della fiducia degli imprenditori del terziario, sia relativamente alla situazione economica generale che, soprattutto, all’andamento della propria impresa.
La stessa tendenza si conferma, in prospettiva, anche per i prossimi tre mesi.

Continua inoltre a crescere la capacità delle imprese del terziario di far fronte ai propri impegni finanziari; per i prossimi mesi si registrano ulteriori segnali positivi.
Cresce ancora la percentuale di imprese che si recano in banca per chiedere credito, ma una percentuale rilevante (attorno al 30%), pur avendo bisogno di credito, evita di chiederlo in banca a causa della scarsa fiducia nella situazione economica, per il timore di vedere respinta la propria richiesta o perché preferisce rivolgersi ad altri operatori.

“Per molte piccole imprese l’accesso al credito rappresenta quasi un tabù – ha detto vice presidente di CentroFidi Terziario, Andrea Tattini, dirigente della Confcommercio della provincia di Perugia, presidente del confidi Umbria – da qui l’importanza di una affiancamento e di una garanzia adeguati, quelli che offre appunto il CentroFidi Terziario, come aiuto fondamentale per gli imprenditori che vogliono investire in innovazione, formazione e restare agganciati al mercato.

Oggi tra l’altro stiamo rilevando una maggiore “elasticità” da parte di molte banche, soprattutto per finanziamenti di modesta entità, fino a 20/25 mila euro, e questa disponibilità va colta.
Se a causa della crisi le garanzie erano richieste per liquidità e per opere già in essere, negli ultimi mesi abbiamo visto un ritorno all’investimento, e questo è un segnale confortante che va consolidato e incrementato”.

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